macomer
La minoranza contro lo smantellamento dei servizi
di Paolo Maurizio Sechi
MACOMER. È passato ormai un anno dalla soppressione della tenenza della Guardia di Finanza di Macomer con accorpamento agli uffici di Bosa Marina. Esistono i presupposti per la riapertura in città...
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MACOMER. È passato ormai un anno dalla soppressione della tenenza della Guardia di Finanza di Macomer con accorpamento agli uffici di Bosa Marina. Esistono i presupposti per la riapertura in città del servizio e il gruppo di minoranza in consiglio comunale con una mozione al sindaco ha chiesto di discuterne nella civica assemblea in programma questa sera per promuovere le iniziative necessarie e riavviare il rapporto con le autorità preposte allo scopo di esaminare e concordare tutte le soluzioni logistiche idonee a favorire la riapertura della tenenza in città.
La proposta dell’opposizione è quella di costituire una rappresentativa del consiglio comunale e dei sindaci del territorio con l’incarico di avviare gli opportuni contatti a livello politico e istituzionale. «La soppressione del servizio ha rappresentato un ulteriore elemento negativo nel processo di smantellamento di importanti uffici statali di valenza territoriale come il tribunale, il carcere e la Polizia ferroviaria con conseguenze e disagi pesanti per i cittadini e il personale degli enti oltre all’impatto negativo sulla situazione economica del territorio – si legge nella nota dell’opposizione –. La cancellazione della tenenza di Macomer è stata influenzata dal processo di riassetto dell’organizzazione statale basato sull’eliminazione delle provincie con diversa aggregazione delle strutture nel territorio che però è stato rimesso in discussione dall’esito del referendum del dicembre scorso che ha confermato la centralità a livello istituzionale delle provincie rendendo inattuali le forme di riassetto organizzativo tra le quali rientra l’accorpamento delle sedi della Guardia di Finanza di Macomer e Bosa, appartenenti a provincie diverse».
La proposta dell’opposizione è quella di costituire una rappresentativa del consiglio comunale e dei sindaci del territorio con l’incarico di avviare gli opportuni contatti a livello politico e istituzionale. «La soppressione del servizio ha rappresentato un ulteriore elemento negativo nel processo di smantellamento di importanti uffici statali di valenza territoriale come il tribunale, il carcere e la Polizia ferroviaria con conseguenze e disagi pesanti per i cittadini e il personale degli enti oltre all’impatto negativo sulla situazione economica del territorio – si legge nella nota dell’opposizione –. La cancellazione della tenenza di Macomer è stata influenzata dal processo di riassetto dell’organizzazione statale basato sull’eliminazione delle provincie con diversa aggregazione delle strutture nel territorio che però è stato rimesso in discussione dall’esito del referendum del dicembre scorso che ha confermato la centralità a livello istituzionale delle provincie rendendo inattuali le forme di riassetto organizzativo tra le quali rientra l’accorpamento delle sedi della Guardia di Finanza di Macomer e Bosa, appartenenti a provincie diverse».
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