Treno veloce, 7000 firme
di Valeria Gianoglio
Successo della petizione mentre il caso ferrovia approda in Regione e in Parlamento
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NUORO. Settemile firme raccolte in due settimane, una interrogazioneparlamentare al ministro dei Trasporti e infrastrutture, una mozione in consiglio regionale che ne discuterà nella seduta del 21 giugno, e l’adesione incondizionata e massiccia del mondo universitario nuorese, e in particolare della folta truppa di studenti pendolari o trasfertisti. Era partita in sordina, la mobilitazione popolare promossa dal comitato spontaneo Trenitalia nuorese per avere il treno veloce Nuoro-Macomer e le annesse coincidenze, ma con il passare dei giorni, dalla semplice raccolta di firme on line e cartacea, è diventata anch’essa una sorta di treno che corre veloce e conquista consensi, le attenzioni della politica, l’adesione dei cittadini.
«Abbiamo conquistato 7000 firme in poco più di due settimane e saremo sempre di più – spiega il portavoce e ideatore del comitato spontaneo, l’avvocato nuorese Claudio Solinas – ma non abbiamo ancora risposte concrete dalla Regione. Andiamo avanti lo stesso, ancor più convinti che la Regione abbia negato ancora una volta la mobilità interna e che, insieme al Governo, Arst e Trenitalia, debba porre rimedio. Abbiamo diritto a 100 milioni di Euro come Provincia di Nuoro, su 402 milioni di Euro totali da qui al 2020».
Ma da Nuoro, nei giorni scorsi, la questione-treno veloce ha varcato anche i confini dell’isola ed è approdata a Roma attraverso una interrogazione al ministro Delrio presentata dai parlamentari nuoresi Bruno Murgia e Roberto Capelli. Mentre in consiglio regionale, la questione treno veloce approderà nella seduta del prossimo 21 giugno grazie a una mozione promossa dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Pietro Pittalis, e dai colleghi dell’opposizione Gianluigi Rubiu (Udc), Attilio Dedoni (Riformatori), e Angelo Carta (Psd’Az). Per il trasporti ferroviari sardi, si legge nel testo della mozione, «sono disponibili risorse pari a 402 milioni di euro, destinate all’ammodernamento della rete ferroviaria isolana, ma la tratta di Nuoro e provincia sembra essere passata nel dimenticatoio». I consiglieri regionali d’opposizione, così come già aveva fatto il comitato spontaneo Trenitalia nuorese, ricordano dunque che «in questa cornice appare del tutto inutile il treno veloce Nuoro-Macomer, senza uno straccio di collegamento per favorire collegamenti più competitivi con il resto dell’isola». «Senza un programma per le tratte dell’alta velocità – precisa il capogruppo Pietro Pittalis – Nuoro e i centri dell’interno rischiano di essere tagliati fuori dallo sviluppo con una condanna a una ininterrotta emarginazione». Il consigliere Pittalis ha portato la questione-treno alle 13 di ieri alla riunione dei capigruppo: e là è riuscito a ottenere che il caso venga inserito e discusso nella prossima seduta del consiglio regionale, che si terrà il 21 giugno.
Negli ultimi giorni, tuttavia, anche un altro consigliere regionale del Nuorese aveva detto la sua sul caso-treno. Roberto Deriu, del Pd, infatti, è intervenuto anche attraverso un post sulla sua pagina Facebook, e ha chiesto in diverse commissioni consiliari regionali di inserire il progetto tra gli interventi per fronteggiare lo spopolamento delle zone interne.
«Ho parlato a lungo con l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana di ferrovia a Nuoro, poiché ero intervenuto nella seduta congiunta delle Commissioni I e III del consiglio regionale su quel tema, inserendolo nel dibattito sugli interventi straordinari e strutturali contro lo spopolamento proposti dall'assessore Cristiano Erriu su mandato del presidente Francesco Pigliaru. Per rendere ordinario lo scartamento della Nuoro-Macomer sarebbe necessari rifare (e non semplicemente modificare) la linea. Con il costo a chilometro va da 10 milioni a 12 milioni di euro. Il collaudo dei nuovi treni che entreranno in funzione sulla Nuoro-Macomer è in corso. Il più grande flusso di trasporto terrestre delle merci è quello tra Olbia e Cagliari. Pensiamo che la battaglia per la ferrovia si debba fare, anzi debba essere il nuovo grande investimento sulle infrastrutture. E che ci si debba concentrare su Olbia–Nuoro–Abbasanta».
«Abbiamo conquistato 7000 firme in poco più di due settimane e saremo sempre di più – spiega il portavoce e ideatore del comitato spontaneo, l’avvocato nuorese Claudio Solinas – ma non abbiamo ancora risposte concrete dalla Regione. Andiamo avanti lo stesso, ancor più convinti che la Regione abbia negato ancora una volta la mobilità interna e che, insieme al Governo, Arst e Trenitalia, debba porre rimedio. Abbiamo diritto a 100 milioni di Euro come Provincia di Nuoro, su 402 milioni di Euro totali da qui al 2020».
Ma da Nuoro, nei giorni scorsi, la questione-treno veloce ha varcato anche i confini dell’isola ed è approdata a Roma attraverso una interrogazione al ministro Delrio presentata dai parlamentari nuoresi Bruno Murgia e Roberto Capelli. Mentre in consiglio regionale, la questione treno veloce approderà nella seduta del prossimo 21 giugno grazie a una mozione promossa dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Pietro Pittalis, e dai colleghi dell’opposizione Gianluigi Rubiu (Udc), Attilio Dedoni (Riformatori), e Angelo Carta (Psd’Az). Per il trasporti ferroviari sardi, si legge nel testo della mozione, «sono disponibili risorse pari a 402 milioni di euro, destinate all’ammodernamento della rete ferroviaria isolana, ma la tratta di Nuoro e provincia sembra essere passata nel dimenticatoio». I consiglieri regionali d’opposizione, così come già aveva fatto il comitato spontaneo Trenitalia nuorese, ricordano dunque che «in questa cornice appare del tutto inutile il treno veloce Nuoro-Macomer, senza uno straccio di collegamento per favorire collegamenti più competitivi con il resto dell’isola». «Senza un programma per le tratte dell’alta velocità – precisa il capogruppo Pietro Pittalis – Nuoro e i centri dell’interno rischiano di essere tagliati fuori dallo sviluppo con una condanna a una ininterrotta emarginazione». Il consigliere Pittalis ha portato la questione-treno alle 13 di ieri alla riunione dei capigruppo: e là è riuscito a ottenere che il caso venga inserito e discusso nella prossima seduta del consiglio regionale, che si terrà il 21 giugno.
Negli ultimi giorni, tuttavia, anche un altro consigliere regionale del Nuorese aveva detto la sua sul caso-treno. Roberto Deriu, del Pd, infatti, è intervenuto anche attraverso un post sulla sua pagina Facebook, e ha chiesto in diverse commissioni consiliari regionali di inserire il progetto tra gli interventi per fronteggiare lo spopolamento delle zone interne.
«Ho parlato a lungo con l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana di ferrovia a Nuoro, poiché ero intervenuto nella seduta congiunta delle Commissioni I e III del consiglio regionale su quel tema, inserendolo nel dibattito sugli interventi straordinari e strutturali contro lo spopolamento proposti dall'assessore Cristiano Erriu su mandato del presidente Francesco Pigliaru. Per rendere ordinario lo scartamento della Nuoro-Macomer sarebbe necessari rifare (e non semplicemente modificare) la linea. Con il costo a chilometro va da 10 milioni a 12 milioni di euro. Il collaudo dei nuovi treni che entreranno in funzione sulla Nuoro-Macomer è in corso. Il più grande flusso di trasporto terrestre delle merci è quello tra Olbia e Cagliari. Pensiamo che la battaglia per la ferrovia si debba fare, anzi debba essere il nuovo grande investimento sulle infrastrutture. E che ci si debba concentrare su Olbia–Nuoro–Abbasanta».
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