confartigianato e coldiretti
Biomasse, la futura energia per l’agricoltura
di Alessandro Mele
Presentato un corso riservato ai giovani che vogliono intraprendere iniziative nel settore
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NUORO. Interessante iniziativa quella di Confartigianato e Coldiretti per lo sviluppo e la crescita di operatori capaci di operare con le biomasse: gli scarti provenienti dalla produzione agricola e dall’agroalimentare attraverso i quali con una particolare lavorazione, è possibile produrre combustibili ed energia a impatto ambientale zero. L’iniziativa voluta dai due organismi che rappresentano artigiani e agricoltori è stata presentata da Pietro Mazzette, segretario di Confartigianato Nuoro e Ogliastra, Angela Secci, di Confartigianato Oristano, Simone Cualbu e Alessandro Serra, presidente e direttore della Coldiretti Nuoro e Ogliastra. Si tratta dell’organizzazione di corsi per formare figure professionali specializzate in agro-energia. Il corso “Operatore nel settore dell’agro-energia” è rivolto a disoccupati e inoccupati che volessero partecipare e avessero interesse a recepire le conoscenze per l’utilizzo di impianti a biomasse. «Ed è stato ideato con due finalità specifiche – hanno spiegato i rappresentanti di Confartigianato e Coldiretti – che sono quelle di creare nuovi posti di lavoro e di porre l’accento su problematiche relative all’ambiente, dal momento che l’utilizzo di energie alternative consentirà l’abbattimento dell’inquinamento».
Al termine, verranno fatti altri tre corsi relativi all’imprenditoria e alla formazione di giovani. «Sono già aperte le iscrizioni – ha ribadito Angela Secci – e sarà possibile aderire entro il 27 giugno. Il corso è aperto anche alla categoria dei cosiddetti inattivi, ossia tutti quelli non iscritti al Csl territoriale o che non son riusciti a svolgere alcun percorso di inserimento al lavoro».
Il risultato auspicato è quello di ottenere operatori nel settore delle biomasse che siano in grado di rendere autosufficienti le aziende nell’utilizzo degli impianti di trasformazione.
Fondamentale sarà l’apporto di Coldiretti. «Data la forte crisi che stiamo vivendo – hanno sostenuto il presidente e il direttore – l’obiettivo è di dare un’idea di sviluppo dopo un’analisi puntuale del territorio e del mercato. Infatti, il progetto risolve diversi problemi nel settore agricolo dove i costi per lo smaltimento degli scarti possono essere abbattuti trasformandoli in risorse energetiche. Un passo importante per l’avvicinamento dei giovani all’imprenditoria».
Al termine, verranno fatti altri tre corsi relativi all’imprenditoria e alla formazione di giovani. «Sono già aperte le iscrizioni – ha ribadito Angela Secci – e sarà possibile aderire entro il 27 giugno. Il corso è aperto anche alla categoria dei cosiddetti inattivi, ossia tutti quelli non iscritti al Csl territoriale o che non son riusciti a svolgere alcun percorso di inserimento al lavoro».
Il risultato auspicato è quello di ottenere operatori nel settore delle biomasse che siano in grado di rendere autosufficienti le aziende nell’utilizzo degli impianti di trasformazione.
Fondamentale sarà l’apporto di Coldiretti. «Data la forte crisi che stiamo vivendo – hanno sostenuto il presidente e il direttore – l’obiettivo è di dare un’idea di sviluppo dopo un’analisi puntuale del territorio e del mercato. Infatti, il progetto risolve diversi problemi nel settore agricolo dove i costi per lo smaltimento degli scarti possono essere abbattuti trasformandoli in risorse energetiche. Un passo importante per l’avvicinamento dei giovani all’imprenditoria».
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