La Nuova Sardegna

Nuoro

Patente, esame con truffa: denunciato 

Patente, esame con truffa: denunciato 

Un giovane pachistano aveva una telecamera sotto il camicione collegata con un amico che gli comunicava le risposte

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Sotto il lungo camicione dell’abbigliamento tradizionale pachistano aveva inserito una piccola telecamera con un trasmettitore e in un orecchio un sofisticato auricolare, invisibile dall’esterno. Nonostante tutti questi accorgimenti, un giovane pachistano non è comunque riuscito a passare inosservato e così è fallito tutto il sofisticato stratagemma organizzato per conseguire la patente di guida. Nei suoi confronti è scattata una denuncia per truffa. In concorso con un complice che dall’esterno guardava le trasmissioni inviategli con la telecamere e riferiva all’amico le giuste risposte dei quesiti.

L’episodio è accaduto nella mattinata di ieri. Il comportamento di un giovane pachistano, che stava sostenendo l’esame per la patente di guida, ma soprattutto i suoi strani movimenti sulla sedia, hanno fatto insospettire gli esaminatori che hanno segnalato l’anomalia in questura. Gli agenti di una pattuglia della squadra volante sono intervenuti immediatamente negli uffici della Motorizzazione civile, nella zona industriale di Pratosardo e hanno provveduto a perquisire il giovane straniero. Così, sotto il suo tipico lungo camicione è stata scoperta una piccola telecamera con il trasmettitore. I poliziotti hanno immediatamente allertato altre, che hanno perlustrato la zona circostante il capannone della Motorizzazione. E così hanno rintracciato un altro pachistano che, a bordo di un’auto, si aggirava a Pratosardo con fare sospetto. L’hanno fermato e controllato e dai primi accertamenti hanno avuto conferme che fosse coinvolto nella truffa ed è stato denunciato.

Ieri era il giorno degli esami di teoria per il conseguimento della patente di guida. Gli esaminatori hanno consegnato i test agli esaminadi, tra i quali il pachistano che si è limitato a pronunciare poche parole in italiano, senza rispondere alle domande che gli venivano rivolte. Ma a insospettire gli esaminatori è stata la posizione assunta dal giovane per compilare i quiz e poi i suoi movimenti.

Quando sono arrivati i poliziotti è stato scoperto il motivo del suo comportamento. Sotto il camicione aveva installato un sofisticato sistema di apparecchiature audio e video. Puntava la telecamera sul modulo del test di esame e in questa maniera “girava” le domande al complice che era all’esterno. E senza bisogno di comunicazioni verbali. In tempo reale riceveva le risposte, attraverso un minuscolo auricolare, del tipo utilizzato dagli agenti segreti. Tanto che per estrarglielo dall’orecchio è stato necessario accompagnarlo in ospedale e affidarlo agli specialisti del reparto Otorino.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative