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Arbatax, ordinanza di sicurezza balneare

Arbatax, ordinanza di sicurezza balneare

ARBATAX. L’ordinanza numero 26/2017 di sicurezza balneare e disciplina generale delle attività diportisticheche contiene 44 articoli, è in vigore. A emetterla è stato il capo dell’Ufficio...

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ARBATAX. L’ordinanza numero 26/2017 di sicurezza balneare e disciplina generale delle attività diportisticheche contiene 44 articoli, è in vigore. A emetterla è stato il capo dell’Ufficio circondariale marittimo e comandante del porto di Arbatax, tenente di vascello Antonello Fava. Nella premessa viene precisato che «sono approvate le annesse norme disciplinanti le sottonotate attività lungo il litorale di giurisdizione del Circondario marittimo di Arbatax», che è ricompreso tra Capo Monte Santu (lato nord) e Capo Ferrato (lato sud, nel territorio di Muravera, nel Sarrabus). Un’ordinanza articolata che fa riferimento alle disposizioni generali inerenti la sicurezza balneare; locazione e noleggio delle unità da diporto utilizzate anche in attività ricreative e turistiche locali; navigazione e uso delle tavole a vela; traino di piccoli gommoni; disciplina dello sci nautico; disciplina del paracadutismo ascensionale; navigazione degli acquascooter- moto d’acqua e mezzi similari; navigazione ed uso delle tavole con aquilone (kitesurf); utilizzo dei propulsori acquatici; attività subacquee in genere, individuali, organizzate o finalizzate al conseguimento di brevetti. E ancora, alla navigazione da diporto in generale; disposizioni speciali riguardanti gli specchi acquei prospicienti il Poligono Interforze del Salto di Quirra - Capo San Lorenzo; disciplina dell’attività sportivo-nautica denominata ray -board, snorkeling trainato, seafly, sub-wing o surferboard; disciplina delle attività sportivo-nautiche denominate jetlev flyer e f lyboard.

Nell’articolo 4 sulle disposizioni generali viene precisato che «il servizio di salvamento, svolto a qualsiasi titolo, è prestato all’utenza balneare per finalità di tutela della pubblica incolumità e di soccorso marittimo, secondo caratteristiche di professionalità ed efficacia omogenee». Le zone di mare riservate ai bagnanti: «Nell’ambito del Circondario marittimo di Arbatax «la zona di mare per una distanza di 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle restanti zone (scogliere e coste a picco) è interdetta alla navigazione in quanto destinata prioritariamente alla balneazione».

Ecco alcune delle zone di mare vietate alla balneazione: i porti (commerciali e turistici); nel raggio di 200 metri dalle imboccature e dalle strutture portuali; entro 100 metri da insediamenti industriali, quali opere di presa e restituzione acque. (l.cu.)

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