Tortolì avrà un Nuragic park
di Lamberto Cugudda
Presentato ieri mattina il progetto, il villaggio sorgerà nel parco comunale “La Sughereta”
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TORTOLÌ. Il Nuragic park sarà presto una realtà. Ieri in municipio si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto della cooperativa “Gli Ultimi Nuragici”, presieduta da Andrea Loddo, che prevede la nascita di un parco laboratorio a tema, in una porzione del parco comunale La Sughereta. Presenti anche i membri del comitato scientifico che sostiene il progetto. L’obiettivo è la valorizzazione dello stesso parco e di tutto il territorio ogliastrino, attraverso la divulgazione della cultura nuragica.
Per la sua costruzione saranno coinvolti tutti i comuni d’Ogliastra, con l’obiettivo di rendere la struttura un bene comune. Il sindaco Massimo Cannas, in apertura, ha parlato «di importante progetto che viene seguito con grande attenzione». Subito dopo l’assessore all’Ambiente, Walter Cattari, ha detto: «Sosteniamo l’iniziativa della cooperativa “Gli Ultimi Nuragici” per la realizzazione di un vero e proprio villaggio nuragico nel parco comunale La Sughereta, il primo in Ogliastra». Lo scorso 31 maggio “Gli ultimi Nuragici” hanno promosso una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) per potere realizzare la struttura. Il presidente della cooperativa, Andrea Loddo, ha spiegato che si intende «avvicinare tutti ai siti archeologici e all’archeologia, e all’interno del parco nuragico ci saranno delle vere unità laboratoriali». Loddo ha spiegato che il primo step di questa raccolta fondi è fissato in 40mila euro, che serviranno per le recinzioni e la realizzazione del museo tattile per vedenti e non».
Verranno realizzate alte unità laboratoriali (capanne) per la produzione bronzetti nuragici, l’antica panificazione, la conciatura delle pelli, e ci sarà un campo balistico perl va prova delle armi».
Ha anche detto: «Vogliamo portare la gente a usare le mani, recuperando antichi mestieri, e punteremo anche sul mercatino artigianale».
Dentro il Nuragic park niente euro, ma all’ingresso si cambieranno in riproduzioni di antichissime monete del Mediterraneo tipo lingotto a pelle di bue (o lingotto ox-hide). E si punterà molto sul baratto. «Intendiamo attivare corsi per ragazzi e adulti – ha concluso – ma anche campi scuola estivi per bambini anche sull’archeologia. Saranno seguiti da veri archeologici, in modo da avvicinarli all’archeologia».
Per la sua costruzione saranno coinvolti tutti i comuni d’Ogliastra, con l’obiettivo di rendere la struttura un bene comune. Il sindaco Massimo Cannas, in apertura, ha parlato «di importante progetto che viene seguito con grande attenzione». Subito dopo l’assessore all’Ambiente, Walter Cattari, ha detto: «Sosteniamo l’iniziativa della cooperativa “Gli Ultimi Nuragici” per la realizzazione di un vero e proprio villaggio nuragico nel parco comunale La Sughereta, il primo in Ogliastra». Lo scorso 31 maggio “Gli ultimi Nuragici” hanno promosso una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) per potere realizzare la struttura. Il presidente della cooperativa, Andrea Loddo, ha spiegato che si intende «avvicinare tutti ai siti archeologici e all’archeologia, e all’interno del parco nuragico ci saranno delle vere unità laboratoriali». Loddo ha spiegato che il primo step di questa raccolta fondi è fissato in 40mila euro, che serviranno per le recinzioni e la realizzazione del museo tattile per vedenti e non».
Verranno realizzate alte unità laboratoriali (capanne) per la produzione bronzetti nuragici, l’antica panificazione, la conciatura delle pelli, e ci sarà un campo balistico perl va prova delle armi».
Ha anche detto: «Vogliamo portare la gente a usare le mani, recuperando antichi mestieri, e punteremo anche sul mercatino artigianale».
Dentro il Nuragic park niente euro, ma all’ingresso si cambieranno in riproduzioni di antichissime monete del Mediterraneo tipo lingotto a pelle di bue (o lingotto ox-hide). E si punterà molto sul baratto. «Intendiamo attivare corsi per ragazzi e adulti – ha concluso – ma anche campi scuola estivi per bambini anche sull’archeologia. Saranno seguiti da veri archeologici, in modo da avvicinarli all’archeologia».
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