La Nuova Sardegna

Nuoro

convegno a Su Gologone 

Al San Francesco chirurgia all’avanguardia con i robot

di Mario Frongia
Al San Francesco chirurgia all’avanguardia con i robot

OLIENA. Chirurgia robotica di qualità e un pool di specialisti che in Sardegna fa scuola. Casistica sinonimo di medicina avanzata, sicura e rapida. Ovvero, quel che chiedono i cittadini-pazienti. La...

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OLIENA. Chirurgia robotica di qualità e un pool di specialisti che in Sardegna fa scuola. Casistica sinonimo di medicina avanzata, sicura e rapida. Ovvero, quel che chiedono i cittadini-pazienti. La prima positiva risposta arriva dal San Francesco di Nuoro. L’ospedale può stare al centro di un sistema che fa uso del robot, e della laparoscopia, per gli interventi sull’addome.

Un centinaio di chirurghi provenienti dalle principali strutture sarde e nazionali ha applaudito la marcia dell’equipe di Carlo De Nisco. «Buone pratiche che premiano professionalità e un lavoro modellato nel tempo», ha detto Luigi Arru. L’assessore regionale alla sanità, nella sala di Su Gologone, ha tagliato corto: «La sanità sarda ha le carte in regola per offrire risposte adeguate ai pazienti. I piccoli ospedali? Non ne chiuderemo neppure uno». Fulvio Moirano, direttore generale dell’Azienda tutela della Salute, madre di tutte le Asl, annuisce: «La chirurgia robotica ha ottimi interpreti e grandi prospettive. Mi si chiede di razionalizzare e mettere le cose in ordine: un lavoro lungo e complesso che ha logiche funzionali attente ai fabbisogni dei cittadini».

Parole preziose per i bisturi sardi. Rafaele Sechi (San Gavino), Fabrizio Scognamillo (Sassari), Leonardo Delogu (Ozieri) lo staff della struttura nuorese (tra questi, Fabio Pulighe, Gavina Porcu, Gonaria Noli, Nicolino Ritzu) hanno colto l’assist. «Il congresso? Un confronto prezioso per la categoria» ha aggiunto Maria Giobbe, presidente dell’Ordine dei medici di Nuoro.

«Con lo stato dell’arte della chirurgia di parete abbiamo affrontato l’insieme delle evoluzioni cliniche e tecnologiche. Il nostro centro riferimento regionale del settore? Scelte che non ci competono. Noi pensiamo a dare il nostro meglio, giorno dopo giorno», ha rimarcato Carlo De Nisco. I chirurghi nuoresi procedono spediti: cresce il numero di interventi in robotica e si rafforza l’idea di una “rete” che faccia capo alla collaborazione con le altre strutture isolane.

Luigi Presenti, primario a Olbia e autore di un indagine sui numeri delle sale operatorie sarde, ha precisato: «Per abbattere le liste d’attesa vanno sciolti i nodi legati al pre- ricovero e data efficienza al sistema».

Insomma, partita aperta. Con una certezza: «La Sardegna – ha spiegato Paolo Negro, dell’università “La Sapienza” di Roma, decano dei chirurghi italiani – ha i numeri e le eccellenze per avere un centro all’avanguardia di chirurgia dell’addome».



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