Baunei, precipita dalla parete: salvo per miracolo un turista francese
di Giusy Ferreli
Era impegnato in un tratto del “Selvaggio blu”. Ma la scivolata si è conclusa bene: richiamati i soccorsi
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BAUNEI. Miracolo a Baccu Mudaloru in uno dei tratti più impegnativi del Selvaggio Blu. Un turista francese impegnato in un'arrampicata lungo la parete di quasi 600 metri che sovrasta l'omonima cala, nel territorio di Baunei, è scivolato. La caduta in parete di qualche decina di metri ha provocato attimi di panico e chi ha assistito impietrito alla scena ha subito chiamato il 118 temendo il peggio. Ma tutto è bene quel che finisce bene: vuoi per l’esperienza vuoi per una buona dose di fortuna lo sportivo d'Oltralpe, assicurato alle corde, è riuscito a padroneggiare la situazione e ha messo piede a terra senza neppure un graffio.
Nel frattempo sono stati chiamati i soccorsi. Primo tra tutti l'elicottero dei vigili del fuoco che allertato dalla centrale operativa del 118 si è alzato in volo dalla base algherese di Fertilia. Contemporaneamente è arrivata anche la chiamata al distaccamento dei vigili di Tortolì che avrebbero dovuto prestare assistenza all'equipaggio dell' Ab 412. Per soccorrere il climber sono arrivati via mare anche gli uomini del servizio di vigilanza che perlustrano al costa del territorio di Baunei. E quando i soccorritori si sono resi conto che la scena, a prima vista terrificante, si era conclusa con un grande spavento e poco l'elicottero è stato richiamato alla base.
L'episodio è avvenuto in uno dei tratti più difficili del Selvaggio blu, meta ogni anno di escursionisti e climber che però sottovalutano le difficoltà che si incontrano in nel percorso.
La tappa più impegnativa, più bella e difficile . è quella che da Goloritzè porta alla spiaggia di Mudaloru, una cala che si è formata di recente in seguito all'ultima alluvione, nel 2009. Si tratta sicuramente della tappa più impegnativa quella che annovera il maggior numero di “ritiri” dal sentiero. La partenza si rivela durissima sin da subito anche per i più esperti ,a causa di alcuni brevi passaggi di arrampicata seguiti da un forte dislivello in salita. Nella seconda parte della tappa è necessario l' uso della corda per le discese in doppia. Complessivamente 588 metri per una tappa che solitamente dura non meno di 6 ore.
Nel frattempo sono stati chiamati i soccorsi. Primo tra tutti l'elicottero dei vigili del fuoco che allertato dalla centrale operativa del 118 si è alzato in volo dalla base algherese di Fertilia. Contemporaneamente è arrivata anche la chiamata al distaccamento dei vigili di Tortolì che avrebbero dovuto prestare assistenza all'equipaggio dell' Ab 412. Per soccorrere il climber sono arrivati via mare anche gli uomini del servizio di vigilanza che perlustrano al costa del territorio di Baunei. E quando i soccorritori si sono resi conto che la scena, a prima vista terrificante, si era conclusa con un grande spavento e poco l'elicottero è stato richiamato alla base.
L'episodio è avvenuto in uno dei tratti più difficili del Selvaggio blu, meta ogni anno di escursionisti e climber che però sottovalutano le difficoltà che si incontrano in nel percorso.
La tappa più impegnativa, più bella e difficile . è quella che da Goloritzè porta alla spiaggia di Mudaloru, una cala che si è formata di recente in seguito all'ultima alluvione, nel 2009. Si tratta sicuramente della tappa più impegnativa quella che annovera il maggior numero di “ritiri” dal sentiero. La partenza si rivela durissima sin da subito anche per i più esperti ,a causa di alcuni brevi passaggi di arrampicata seguiti da un forte dislivello in salita. Nella seconda parte della tappa è necessario l' uso della corda per le discese in doppia. Complessivamente 588 metri per una tappa che solitamente dura non meno di 6 ore.
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