mario mele è accusato di reati fiscali
“Il re della movida” in aula: confronto tra difesa e pm
NUORO. La lunga deposizione del consulente fiscale del pubblico ministero, che ha ripercorso le varie fasi dell’inchiesta e poi quelle di alcuni testimoni dell’accusa che hanno confermato quanto...
1 MINUTI DI LETTURA
NUORO. La lunga deposizione del consulente fiscale del pubblico ministero, che ha ripercorso le varie fasi dell’inchiesta e poi quelle di alcuni testimoni dell’accusa che hanno confermato quanto avevano dichiarato agli investigatori. Mario Mele, 57 anni, indiscusso “Re della movida” nuorese, ha seguito l’udienza accanto al suo difensore, l’avvocato Pietro Pittalis, mentre era assente l’altro legale, l’avvocato Giovanni Azzena. In aula anche il socio del Pata Pata, Gianpiero Porcheddu e qualche altro imputato mentre erano presenti tutti i difensori: gli avvocati Franco Luigi Satta, Gabriele Satta, Giuseppe Mocci, Jacopo Merlini, Rinaldo Lai e Antonello Cao. Che si sono confrontati con il pubblico ministero Andrea Schirra, titolare dell’inchiesta che nel 2013 era culminata nell’emissione di numerose ordinanze di custodia cautelare per associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati fallimentari, societari e tributari, bancarotta e altri reati fiscali. Maglietta blu e occhiali scuri, Mario Mele ha seguito l’udienza in stato di libertà, scarcerato dopo il suo clamoroso arresto in Kenya dove era stato catturato alla fine del mese di marzo. Preoccupato per il processo, ma più sereno e rilassato rispetto alla precedente udienza quando era arrivato in aula con gli agenti penitenziari, l’imprenditore nuorese ha scambiato giudizi con l’avvocato Pittalis durante la deposizione della consulente fiscale Agnese Cau. Prossima udienza il 6 ottobre.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
