La Nuova Sardegna

Nuoro

Nuragik park, incontro con gli imprenditori 

di Lamberto Cugudda

Tortolì, parte la caccia ai fondi per creare un villaggio nuragico che diventi anche un centro studi

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TORTOLÌ. Vanno avanti le iniziative a sostegno del progetto “Nuragik park”. Così come annunciato dall’assessore comunale all’Ambiente, Walter Cattari, nei giorni scorsi, nella sala del palazzo comunale di via Garibaldi, si è tenuto un incontro informativo con gli imprenditori turistici e albergatori per la presentazione dell’iniziativa Nuragic Park, promossa dalla cooperativa “Gli ultimi nuragici” e sostenuta dal Comune. All’incontro hanno partecipato gli amministratori comunali e i membri della cooperativa “Gli ultimi nuragici”, che hanno spiegato ai presenti l’ambiziosa iniziativa. Per la realizzazione del progetto l’amministrazione comunale ha affidato in concessione (attraverso un bando ad evidenza pubblica), una porzione di circa un ettaro alla cooperativa “Gli ultimi nuragici”, nel parco della Sughereta. I fondi, che saranno raccolti attraverso una campagna di autofinanziamento, saranno utilizzati per la creazione di un villaggio nuragico, una sorta di parco laboratorio e centro studi dove confluiranno ricerche sul tema della civiltà nuragica. L’obiettivo è la valorizzazione dello stesso parco e di tutto il territorio ogliastrino, attraverso la divulgazione della cultura nuragica. Per la sua costruzione saranno coinvolti tutti i Comuni d’Ogliastra, con l’obiettivo di rendere la struttura un bene comune.

Il sindaco Massimo Cannas, ha lodato l’iniziativa «di importante progetto che viene seguito con grande attenzione». Subito dopo l’assessore all’Ambiente, Walter Cattari, ha detto: «Sosteniamo l’iniziativa della cooperativa “Gli ultimi nuragici” per la realizzazione di un vero e proprio villaggio nuragico nel parco comunale La Sughereta, il primo in Ogliastra». Lo scorso 31 maggio “Gli ultimi Nuragici” hanno promosso una campagna di crowdfunding (raccolta fondi) per potere realizzare la struttura. Il presidente della cooperativa, Andrea Loddo, ha più volte spiegato che si intende «avvicinare tutti ai siti archeologici e all’archeologia, e all’interno del parco nuragico ci saranno delle vere unità laboratoriali». E ha anche precisato che il primo step di questa raccolta fondi è fissato in 40mila euro, che serviranno per le recinzioni e la realizzazione del museo tattile per vedenti e non».

Verranno realizzate alte unità laboratoriali (capanne) per la produzione bronzetti nuragici, l’antica panificazione, la conciatura delle pelli, e ci sarà un campo balistico per la prova delle armi.



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