La Nuova Sardegna

Nuoro

protesta dei sindacati 

Agenzia Forestas, i lavoratori: «No alle contrapposizioni»

di Francesco Pirisi

NUORO. Tornano ad agitarsi le acque all’interno dell’agenzia Forestas, nata l’anno passato al posto dell’Ente foreste. La protesta dei lavoratori è legata alla scelta della Regione di rivedere l’inqua...

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NUORO. Tornano ad agitarsi le acque all’interno dell’agenzia Forestas, nata l’anno passato al posto dell’Ente foreste. La protesta dei lavoratori è legata alla scelta della Regione di rivedere l’inquadramento dei dipendenti – operai e impiegati – che dovrebbero passare nei ranghi regionali e lasciare, dopo decenni, la contrattazione nazionale degli addetti al comparto idraulico-forestale.

Tema ritornato caldo proprio in questi giorni e sul quale c’è una richiesta di incontro al governatore Francesco Pigliaru, da parte delle segreterie generali di categoria di Cgil, Cisl e Uil. A Nuoro se ne sono fatti interpreti un gruppo di operai iscritti alle tre sigle confederali, che vedono la soluzione come una sventura. La loro tesi: «Si tratta di una vertenza corporativa scatenatasi nel momento del passaggio al nuovo ente, che tende ad affermare l’inapplicabilità del contratto nazionale di categoria alla nuova situazione. Assunto smentito anche da una recente sentenza della Corte costituzionale. Noi – aggiungono gli operai aderenti a Cgil, Cisl e Uil – non ci sentiamo rappresentati da questa battaglia corporativa. La prima conseguenza sarebbe la perdita di una quota consistente del salario mensile. Altro aspetto: non tutti gli impiegati e dirigenti sono stati contrapposti in questa vertenza, che i corporativi descrivono come conseguenza di interessi contrapposti».

La via dei forestali della triplice sindacale è differente: «Occorre che cessino di essere alimentate le contrapposizioni di categorie e, invece, si rafforzi l’unità tra operai e impiegati, affinché si ottengano la sopravvivenza del contratto e lo sviluppo della forestazione». Concetti contenuti nella lettera, con richiesta d’incontro, inviata a Pigliaru, dai segretari generali di categoria Anna Rita Poddesu, Bruno Olivieri e Gaia Garau. L’obiettivo proprio quello di contestare il progetto di modifica della legge istitutiva di Forestas, nella parte che l’anno passato ha confermato l’inquadramento dei dipendenti tra gli operai forestali, a vantaggio del passaggio alla Regione. Per i tre dirigenti, infatti, «le attività e le professionalità dei forestali mal ci conciliano con i profili previsti per i contratti dei dipendenti regionali».

Altro dilemma è l’aspetto previdenziale, oggetto di trattamento privilegiato dalla legislazione statale. «Chi pagherà all’erario le differenze contributive col cambio d’inquadramento?», si chiedono i sindacati. L’altro fronte di preoccupazione è quello dei lavoratori precari (1653, tra semestrali e trimestrali), impiegati soprattutto nella stagione estiva per la lotta agli incendi. In questo caso, i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil si rifanno alle note inviate dagli assessorati competenti al Consiglio regionale, dove si discute la modifica della legge dell’agenzia Forestale: «Vi si mette in evidenza la scarsa compatibilità col pubblico impiego dei contratti a tempo determinato».

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