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Nuoro

Nella Colonia penale scoperti irrigatori per coltivare droga

di Sergio Secci
Nella Colonia penale scoperti irrigatori per coltivare droga

Mamone, l’impianto smantellato dalla polizia penitenziaria  Tubi già predisposti nel terreno non ancora seminato

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MAMONE. Smantellato un impianto di irrigazione abusivo all’interno della colonia agricola di Mamone. Durante un’operazione di controllo, in un’ampia zona all’interno della colonia, in una zona non facilmente raggiungibile, la polizia penitenziaria ha scoperto un impianto di irrigazione abusivo, lo stesso, pare, in fase di preparazione per la coltivazione di marijuana. I tubi erano già predisposti quindi pronti per l’irrigazione ma nel terreno pare non fosse stato seminato ancora niente. Adiacente al luogo del ritrovamento c’è un deposito di Abbanoa.

Una delle ipotesi degli inquirenti è che qualcuno volesse sfruttarlo proprio per l’approvvigionamento dell’acqua. Tutto l’impianto è stato messo sotto sequestro. All’operazione hanno partecipato numerosi agenti di polizia penitenziaria sia del reparto dell’Istituto che del reparto cinofili regionale del distaccamento di stanza a Badu’e Carros e del reparto a cavallo di Mamone.

In merito all’episodio è intervenuto il segretario generale della Fns Cisl (Federazione nazionale sicurezza), Nino Manca evidenziando «l’ottima operazione che ha visto gli operatori della sicurezza, la polizia penitenziaria, arrivare ancora una volta a un risultato positivo».

«Non è facile controllare in modo continuativo una colonia come quella di Mamone che è di 2700 ettari – ha sottolineato Manca – . Questi poliziotti ce la stanno mettendo tutta. Certo non aiuta la carenza di personale che ormai si attesta a circa 50 unità su 124 della pianta organica. Bene la cooperazione tra specializzazioni del corpo, reparto cinofili e reparto a cavallo. Vogliamo sottolineare che l’arrivo del nuovo direttore, Simona Mellozzi, ha dato una marcia in più alla colonia di Mamone ed i risultati stanno arrivando. Nel complimentarci per l’esito – ha aggiunto il segretario Cisl – ricordiamo all’amministrazione che bisogna sempre riconoscere il lavoro di sacrificio che la polizia penitenziaria svolge giornalmente ed in questi casi è giusto che ci si orizzonti affinché chi ha partecipato all’operazione abbia il giusto merito. La Cisl Fns continuerà a chiedere l’incremento di personale, mezzi e strumenti idonei al controllo di un territorio così vasto e impervio specialmente innovativi, come i droni».

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