partito dei sardi
«Scuola forestale, opportunità che non dobbiamo perdere»
NUORO. «La Scuola forestale? È necessario non perdere l’opportunità. Purché si faccia, va bene. È importante che la politica locale promuova e sostenga con posizioni vere e decise queste occasioni di...
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NUORO. «La Scuola forestale? È necessario non perdere l’opportunità. Purché si faccia, va bene. È importante che la politica locale promuova e sostenga con posizioni vere e decise queste occasioni di crescita». Gian Pietro Gusai, consigliere comunale di opposizione, preme il pedale su un tema già sollevata a livello regionale dal consigliere compagno di partito (Partito dei sardi) Gian Franco Congiu. «È evidente che nel contesto politico attuale dove domina l’oblio collettivo, il dibattito sulla Scuola forestale ha offerto occasione per riflettere e approfondire sulle attività ed iniziative locali in ambito occupazionale e di sviluppo promosse dall’amministrazione comunale. Ben vengano scuole di formazione, attività o politiche promozionali, il luogo fisico dove ospitarle non è un problema “purché si facciano”; non credo che farla nell’ex Esit, nella caserma di Pratosardo (peraltro già destinata ad ospitare le forze armate) o in altre strutture che Nuoro può offrire. È solamente questione di scelte – sottolinea Gusai –. Le scuole di formazione del Corpo forestale dello Stato sono istituti con innumerevoli figure professionali e pertanto con forte impatto occupazionale e di ricchezza collettiva, dove le più svariate figure professionali sono indirizzate oltre che alla formazione anche al supporto, dove vi sono attivi sportelli d’ascolto per il personale e gli allievi con piani didattici e materie specifiche che potrebbero contribuire enormemente alla nascita e crescita di una cultura dell’ambiente, senza sottovalutare alcuni aspetti che potrebbero essere implementati riguardanti la psicologia dinamica, burn out (sindrome di esaurimento emotivo, di depersonalizzazione e derealizzazione personale, spesso causata da stress lavorativo), leadership, e resilienza, ovvero la capacità di far fronte in maniera positiva agli eventi traumatici con possibili aperture al mondo extrascuola o per lo meno fare politiche inclusive di formazioni per scuole o comunque giovani del territorio». «Approfondire alcuni aspetti che riguardano anche l’organizzazione – chiude Gusai – con particolare attenzione al concetto di benessere organizzativo in un contesto lavorativo che in futuro non molto lontano potrebbe aprire nuovi scenari di tutela ambientale con aspetti promozionali turistici complementari. È per tali motivi imperativo che la politica locale si esprima in tempi rapidi è con convinzione in tal senso».
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