La Nuova Sardegna

Nuoro

Appalti sospetti l’accusa vuole 12 rinvii a giudizio

di Enrico Carta
Appalti sospetti l’accusa vuole 12 rinvii a giudizio

Il processo per i lavori e gli incarichi a Borore e nel Marghine La difesa ha chiesto tre riti abbreviati e un patteggiamento

2 MINUTI DI LETTURA





BORORE. Scintille prima del rinvio al 13 ottobre. Anche l’udienza preliminare del processo per l’inchiesta “Hazzard” regala uno scontro tra accusa e difesa che è destinato a trascinarsi anche in eventuali fasi processuali successive. Il procedimento è quello che coinvolge l’ex sindaco di Borore ed ex presidente dell'Unione dei comuni del Marghine, Salvatore Ghisu, defenestrato proprio dalle implicazioni dell’inchiesta e dal provvedimento che lo portò ai domiciliari.

L’ex primo cittadino è considerato la figura centrale dell’intero procedimento, ma non è solo in aula di fronte al giudice per le udienze preliminari Elisa Marras che il 13 ottobre sciglierà tutte le riserve. Ieri infatti, i legali di alcuni dei sedici imputati hanno ufficializzato le richieste di rito abbreviato e di patteggiamento. Tutto è comunque rinviato a ottobre per capire che direzione prenderà il procedimento per peculato, falso ideologico, falso materiale, turbativa d’asta. Per questi motivi i domiciliari erano toccati anche a Michele Corda, geometra ex sindaco di Noragugume e presidente del Consorzio industriale di Nuoro. L’indagine aveva coinvolto poi Antonio Contini, ingegnere ed ex vice sindaco di Borore; Marco Contini, ingegnere di Macomer e responsabile dell'Ufficio Tecnico comunale di Borore; Giuseppe Mura, segretario comunale per le amministrazioni di Borore e Norbello; il sindaco di Nughedu Santa Vittoria, Francesco Mura, nella veste professionale di geometra; Antonino Faedda, responsabile dell’Area Tecnica e Lavori pubblici del Comune di Sedilo; Maurizio Salvatore Cherchi, agronomo di Cagliari; Renato Deriu, ingegnere di Selargius; Paolo Pirri, geometra responsabile tecnico del Comune di Nughedu Santa Vittoria; Stefano Maoddi, ingegnere di Gavoi; Luciano Fenudi, geometra di Ottana; Gianni Alberto Nieddu, geometra di Sedilo; Elio Cuscusa, ex responsabile dell'Ufficio tecnico dell’Unione dei comuni del Marghine, e Mario Uda, ingegnere di Oristano; Mariangela Rita Sias e infine Antonella Cossu, ex consigliera comunale di Borore, la quale ha già avanzato la richiesta di patteggiamento con l’accordo tra il pubblico ministero Armando Mammone e l’avvocato difensore Carmine Farina che hanno trovato l’accordo per la pena di cinque mesi e dieci giorni.

Tre sono invece le richieste di rito abbreviato e riguardano Mario Uda, Gianni Alberto Nieddu e Renato Deriu. Per tutti gli altri il pubblico ministero ha insistito per il rinvio a giudizio, scatenando la reazione della difesa affidata agli avvocati Gianfranco Siuni, Massimo Ravenna, Massimo Delogu, Piero Franceschi, Marcello Sequi, Mario Lai, Enrico Meloni, Raffaele Miscali, Rosaria Tarantini, Giovanna Serra e Adriana Satta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative