Treni, Regione nel mirino: «Costi elevati? Solo bugie»
di Francesco Pirisi
Consiglio comunale compatto: «Chiediamo la ripartizione equa dei fondi statali» Sollecitato un incontro tra il governatore Pigliaru, il sindaco e i capigruppo
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NUORO. La contrapposizione politica esce dall’aula consiliare per parlare della condizione di difficoltà della provincia, da zona retrocessione in Italia e indietro nella stessa Sardegna. Ma non solo per colpa di chi l’ha già governata. Una parte dei limiti del Nuorese sono effetto della politica attuale. Ieri, vi si è scagliato frontalmente il Consiglio comunale, con una serie di interventi contro la giunta guidata da Francesco Pigliaru. L’occasione? Il mancato inserimento della provincia tra i beneficiari dei 400 milioni assegnati dallo Stato per migliorare le ferrovie. Critiche contenute nell’ordine del giorno del consigliere del Pd, Leonardo Moro. Documento approvato all’unanimità e chiuso con la richiesta di un incontro tra il Comune, il governatore e i capigruppo consiliari affinché si possa rivedere la scelta. Le parole di Moro: «Il Consiglio regionale si è occupato della questione, ma come nel passato il Nuorese sui collegamenti ferroviari continua a uscirne perdente. Chiediamo una ripartizione equa delle risorse e progetti in tempi reali. Il che vuole dire avere almeno un quarto del fondo totale». Il disappunto è prima di tutto per la situazione della Macomer-Nuoro, nata alla fine del 1800 a scartamento ridotto e rimasta tale. Tanto da far montare la protesta della società civile. Quella del “Comitato Trenitalia del Nuorese” guidato dall’avvocato Claudio Solinas. In aula, anche per chiamare in causa l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana, indicato come il colpevole: «Ha giustificato la mancata previsione di una quota per la provincia di Nuoro con l’assunto che per realizzare lo scartamento ordinario nei 52 chilometri tra Macomer e Nuoro servirebbero 900 milioni di euro. Diciannove milioni a chilometro. Niente di così falso». Per smontare la tesi dell’assessore, Solinas ha confrontato opere simili, tra cui la Madrid-Siviglia, costata 9 milioni a chilometro. Considerazioni svolte, per la maggioranza, dalla consigliera Eleonora Angheleddu, con le percentuali della distanza infrastrutturale della provincia in Italia: «Siamo al 20 per cento della dotazione nazionale e appena alla metà dei collegamenti presenti nelle altre aree dell’isola». Più di abbastanza per l’ennesima denuncia, che oggi sembra mettere insieme le premesse per una sollevazione di massa, se nel frattempo a Cagliari non si penserà di rivedere i programmi.
L’assemblea ha trattato anche dell’Università con l’audizione del commissario Fabrizio Mureddu. Dal dirigente alcuni numeri: «Gli iscritti sono circa 800, con una crescita rispetto agli ultimi due anni. L’anno scorso c’è stato anche un aumento delle matricole, del 30 per cento. L’offerta formativa è imperniata sui corsi di laurea in Infermieristica, Scienze ambientali e forestali, che quest’anno vedrà aggiungersi la specializzazione in Protezione civile. Nel corso al via a settembre anche l’indirizzo per formare un agente di marketing». La città e il territorio meritano qualcosa di più è il pensiero di Nicola Porcu, Mara Sanna, Pier Luigi Saiu e Gian Piero Gusai dai banchi dell’opposizione: «Continua a rimanere una sede universitaria senza un’identità e priva di servizi fondamentali come mensa e alloggi».
L’assemblea ha trattato anche dell’Università con l’audizione del commissario Fabrizio Mureddu. Dal dirigente alcuni numeri: «Gli iscritti sono circa 800, con una crescita rispetto agli ultimi due anni. L’anno scorso c’è stato anche un aumento delle matricole, del 30 per cento. L’offerta formativa è imperniata sui corsi di laurea in Infermieristica, Scienze ambientali e forestali, che quest’anno vedrà aggiungersi la specializzazione in Protezione civile. Nel corso al via a settembre anche l’indirizzo per formare un agente di marketing». La città e il territorio meritano qualcosa di più è il pensiero di Nicola Porcu, Mara Sanna, Pier Luigi Saiu e Gian Piero Gusai dai banchi dell’opposizione: «Continua a rimanere una sede universitaria senza un’identità e priva di servizi fondamentali come mensa e alloggi».
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