La Nuova Sardegna

Nuoro

C’è il timbro dell’Unesco sul Parco di Tepilora

di Kety Sanna
C’è il timbro dell’Unesco sul Parco di Tepilora

L’assessore regionale all’Ambiente alla cerimonia di consegna della pergamena Presentato a Sant’Anna di Lodè il lavoro degli studenti della MaB Summer School

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INVIATO A LODÈ. L’arrivo della pergamena dell’Unesco giunta direttamente da Parigi, ha dato valore ufficiale alla qualifica di “Riserva di Biosfera”, assegnata al Parco naturale regionale di Tepilora e ai territori del Rio Posada e del Montalbo, all’interno del programma MaB (Man and Biosphere) dell’Organizzazione delle nazioni unite.

La cerimonia Ieri mattina nella frazione di Sant’Anna di Lodè, la cerimonia di consegna alla presenza dell’assessora regionale dell’Ambiente Donatella Spano, del presidente del Parco di Tepilora Graziano Spanu, del direttore generale della “Protezione della natura e del mare” del Ministero dell’Ambiente, Maria Carmela Giarratano, del funzionario Unesco Philippe Pypaert e dei sindaci dei comuni interessati. Ieri era anche la giornata conclusiva della MaB Summer School, organizzata dall’ufficio Europa dell’Unesco che ha visto la partecipazione di rappresentanti di altre Riserve di Biosfera del Mediterraneo, per lo più funzionari di Parchi, agenzie pubbliche, enti di ricerca ed università. Ventun persone in rappresentanza di 16 nazioni e 4 continenti (Europa, Africa, Asia, Sud America), alle quali si sono aggiunti 5 giovani del territorio della Riserva di Biosfera di Tepilora Rio Posada e Montalbo.

La Summer School ha alternato lezioni frontali fatte per lo più in collaborazione con l’Università di Cagliari a visite guidate alle emergenze naturalistiche, storiche e culturali della Riserva di Biosfera. Ieri, i ragazzi hanno potuto presentato i risultati del lavoro svolto durante le giornate dal 13 al 20 luglio.

Il presidente del Parco «Ci auguriamo che questo sia l’inizio di nuove sinergie tra la costa e l’interno. È una grande ricchezza – hanno detto Spano e Pypaert, rivolgendosi agli studenti e ai 17 sindaci dei paesi del Mab – entrare a far parte di questa grande famiglia: appartenere a una rete dalla quale attingere per sviluppare nuovi progetti. Voi avete accettato di lavorare in questa grande maglia internazionale nella quale c’è tanto da imparare ma anche da dare. Un ottimo punto di partenza – hanno sottolineato – il modo in cui, voi amministrazioni, vi siete poste di fronte a questo obiettivo. Questo territorio è un fiore all’occhiello, ricco di grandi risorse».

La Regione sarda La parola poi all’assessora regionale Donatella Spano che partendo da quella che era stata una proposta di legge portata in giunta e poi velocemente approvata in Consiglio aveva portato alla costituzione del parco di Tepilora. «Era un francobollo – ha detto Spano – rispetto a quello che è ora. Cioè abbiamo creato una situazione da locale a internazionale. Questo è un segnale positivo non solo del vostro lavoro ma di conferma che queste politiche hanno un impatto forte e importante. «Riteniamo Tepilora un’area strategica – ha aggiunto l’assessora Spano – e per questa ragione abbiamo investito 2,3 milioni di fondi Fesr per l’accoglienza dei visitatori e abbiamo aumentato le risorse regionali destinate alla gestione del Parco perché siamo convinti che tutta la zona possa usufruire del grande investimento che abbiamo fatto». Quindi Donatella Spano ha concluso l’intervento sottolineando la necessità di una posizione univoca per trasmettere la cultura alla legalità e contro la piaga degli incendi e dei reati ambientali. «Esempi come Tepilora – ha dichiarato – ci servono anche per un monito comune: è importantissimo che tutti si esprimano per denunciare situazioni molto gravi e inaccettabili come quelle che, nei giorni scorsi, ho toccato con mano andando sui territori colpiti dagli ultimi roghi dopo aver seguito l'emergenza dalla sala operativa. Ho visto uno scempio assurdo. Anche su questo fronte dobbiamo perciò continuare a lavorare insieme. Adesso lo sforzo deve proseguire nell'ottica della tutela ambientale e dello sviluppo economico. Questa pergamena rappresenta il simbolo che ci apre al mondo. Gli studenti venendo qui, porteranno nei loro paesi tutto ciò che hanno vissuto in questi giorni. Nuovi progetti e idee potranno nascere da esperienze come queste e creare nuove sinergie».

Il ministero dell’Ambiente «Come Italia abbiamo scommesso sulla tutela della natura creando Parchi, riserve e aree marine protette, la Sardegna è una delle regioni che offre alla rete una delle più belle aree marine protette e gestite». Ha esordito così Maria Carmela Giarratano nel sopttolineare quanto importante sia preservare la natura e conservarla. «Oggi però dobbiamo guardare al futuro e ricordare alle nuove generazioni che questa natura ben conservata, va anche valorizzata con lo sviluppo sostenibile. L’agenda del pianeta mette al centro dei suoi 17 obiettivi le risorse naturali come un punto fondamentale: gli oceani, i mari, la biodiversità. Tutti siamo ingaggiati in questa battaglia di difesa e di valorizzazione. Le riserve Mab – ha continuato la funzionaria del Ministero – in questo senso permettono di conservare e valorizzare. Poi l’altro punto è il territorio: chiave fondamentale. Tutto si lega attraverso il territorio e i sindaci sono coloro che hanno la responsabilità di esercitare la loro attività nel segno della legalità. Approdare al rispetto dell’ambiente tenendo insieme l’identità culturale del proprio patrimonio, sono tasselli di un mosaico che rende forte il territorio. Per riuscirci è importante investire risorse finanziare ma è fondamentale sapere a chi destinarle, a coloro che sanno individuare progetti utili alla collettività. E se il parco di Tepilora è giunto in così poco tempo a ottenere il riconoscimento dell’Unesco vuol dire che si è lavorato bene. Occorre sottolineare perciò, l’impegno che questi territori hanno fatto e sono disposti a continuare a fare. Avete accettato una sfida, una scommessa per portare avanti scelte che magari daranno i risultati in un raggio di azione più lungo. Quindi avanti tutta – ha concluso Giarratano – Continuiamo per questa strada».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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