Blitz della polizia a mamoiada
Esplosivo sotto il letto: arrestati due ragazzi
Gli agenti hanno recuperato anche un fucile e delle scacciacani: forse sventato un attentato
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NUORO. Una scatoletta di cartone a forma di candelotto di dinamite pieno di 750 grammi di esplosivo e di pallini in pioombo e con una cannuccia inserita nella parte superiore da utilizzare come miccia. Tutto nascosto sotto il letto a casa di una ragazzina appena maggiorenne, Martina Canova, 18 anni compiuti a giugno, di Mamoiada, che è stata immediatamente arrestata dagli agenti della squadra mobile di Nuoro insieme al fidanzatino Daniele Baragliu, 21 anni, anche lui mamoiadino con l’accusa di detenzione illegale di esplosico e di armi. Il giovane è stato accompagnato in carcere a Badu ’e Carros mentre alla ragazzina sono stati concessi i domiciliari.
Il blitz è stato fatto alle prime ore del mattino a Mamoiada. Una perquisizione fatta d’iniziativa dagli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Paolo Guiso, in sinergia con gli investigatori della squadra mobile di Oristano, del personale della polizia stradale di Nuoro e della squadra cinofili della polizia di frontiera di Olbia. I poliziotti avevano notato lo strano comportamento dei due giovani nel corso delle indagini su alcuni episodi di violenza accaduti nel territorio. E così hanno deciso di fare una perquisizione nell’abitazione di Martina Canova. Dove è stata fatta l’incredibile scoperta: sotto il letto è stato trovato l’involucro di cartone a forma di candelotto, contenente 750 grammi di polvere esplosiva da “caccia” mescolata a pallini di piombo. Dagli accertamenti tecnici immediatamente eseguiiti dagli artificieri del nucleo regionale è emerso che l’ordigno aveva una pericolosità elevatissima, micidiale anche per la presenza dei pallini in piombo.
Nel corso delle succesive perquisizioni sono stati recuperati e sequestrati a Daniele Baragliu un fucile da caccia calibro 16 con matricola abrasa, cinque proiettili 9x19 parabellum; tre cartucce marca Rottweil express riportante da 7,4 millimetri; una pistola scacciacani nera priva del tappo rosso, un’altra pistola scacciacani nera con annesso un caricatore monofilare e priva di tappo rosso e infine tre walkie talkie.
Il blitz è stato fatto alle prime ore del mattino a Mamoiada. Una perquisizione fatta d’iniziativa dagli agenti della squadra mobile, coordinati dal dirigente Paolo Guiso, in sinergia con gli investigatori della squadra mobile di Oristano, del personale della polizia stradale di Nuoro e della squadra cinofili della polizia di frontiera di Olbia. I poliziotti avevano notato lo strano comportamento dei due giovani nel corso delle indagini su alcuni episodi di violenza accaduti nel territorio. E così hanno deciso di fare una perquisizione nell’abitazione di Martina Canova. Dove è stata fatta l’incredibile scoperta: sotto il letto è stato trovato l’involucro di cartone a forma di candelotto, contenente 750 grammi di polvere esplosiva da “caccia” mescolata a pallini di piombo. Dagli accertamenti tecnici immediatamente eseguiiti dagli artificieri del nucleo regionale è emerso che l’ordigno aveva una pericolosità elevatissima, micidiale anche per la presenza dei pallini in piombo.
Nel corso delle succesive perquisizioni sono stati recuperati e sequestrati a Daniele Baragliu un fucile da caccia calibro 16 con matricola abrasa, cinque proiettili 9x19 parabellum; tre cartucce marca Rottweil express riportante da 7,4 millimetri; una pistola scacciacani nera priva del tappo rosso, un’altra pistola scacciacani nera con annesso un caricatore monofilare e priva di tappo rosso e infine tre walkie talkie.
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