Gli ambientalisti: «Non ci arrenderemo»
Per bloccare la ristrutturazione dell’inceneritore di Tossilo( nella foto) si erano mossi diversi comitati (Non bruciamoci il futuro, Zero Waste Sardegna e l’Unione dei Comuni della Barbagia), che...
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Per bloccare la ristrutturazione dell’inceneritore di Tossilo( nella foto) si erano mossi diversi comitati (Non bruciamoci il futuro, Zero Waste Sardegna e l’Unione dei Comuni della Barbagia), che avevano vinto anche un ricorso presentato al Tar della Sardegna. Sembrava cosa fatta, ma la Regione non si è arresa. E contro quella sentenza ha proposto un ricorso al Consiglio di Stato, che ha rimesso tutto in discussione. Una doccia fredda per i comitati e per quanti si sono battuti per fermare i lavori. Gli interessi in ballo sono molti, a cominciare dai 42 milioni di euro disponibili per l’effettuazione dei lavori (che in tempi di crisi come quelli che vive il Marghine e l’area industriale di Tossilo in particolare, dove il tessile ormai è solo un ricordo), non sono certo un dato trascurabile. Come non rappresenta un dato trascurabile l’eventuale opportunità occupazionale per qualche maestranza locale. Attualmente al termovalorizzatore lavorano 24 operai, gran parte dei quali impiegati nella linea di smistamento del secco e del riciclabile, mentre altri 13 lavoratori in esubero trovano occupazione in alcuni comuni del Marghine, Macomer compreso. Per realizzare il nuovo impianto i lavoratori chiedono garanzie precise sugli effetti che i fumi creeranno all’aria e all’ambiente. Tra le clausole che saranno inserite nell’accordo che si andrà a stipulare c’è anche la richiesta di un’applicazione scaricabile sul telefono, da mettere a disposizione dei cittadini e di quanti opereranno nell’impianto, in grado di misurare in ogni momento la qualità dell’aria. Le associazioni ambinetaliste si preparano a dare nuovamente battaglia. (p.m.)
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