L’ appello dei sindaci «Salviamo l’ospedale»
di Giusy Ferreli
I primi cittadini di Lanusei e Tortolì uniti per chiedere un presidio di primo livello «Mercoledì incontreremo Fulvio Moirano. La sanità è un servizio essenziale»
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LANUSEI. Il super manager dell’Azienda per la tutela della salute, Fulvio Moirano, rompe gli indugi e convoca i sindaci per la prima conferenza territoriale sociosanitaria dell’Ogliastra della nuova era sotto l’egida della Asl unica. Due i punti all’ordine del giorno dell’assembla, in programma mercoledì mattina a Lanusei. E se il primo altro non è che un passaggio formale obbligatorio, come l’elezione del nuovo presidente dell'organismo e dell’ufficio di presidenza, è nel secondo punto che si cela il vero nodo della vicenda. Da mesi nei territori è in atto un infuocato dibattito sulla riforma delle rete ospedaliera, dibattito che in questi giorni sta attraversando una fase convulsa almeno dal punto di vista politico con la maggioranza di centrosinistra in fibrillazione. Salvati, in virtù di un accordo tra maggioranza e minoranza in Consiglio regionale, i piccoli ospedali (Isili, Sorgono, Bosa, Muravera e La Maddalena che avranno un reparto di medicina generale, un pronto soccorso e la chirurgia per le urgenze) rimane invece ancora da sciogliere il nodo sul futuro del presidio di Lanusei. Per il Nostra signora della Mercede tutti i sindaci ogliastrini, nessuno escluso, hanno chiesto il primo livello e il Dea di primo livello nonché il mantenimento di tutti i primariati esistenti, ma le trattative in Commissione sanità, che deve licenziare la bozza di legge della Giunta regionale, sono ancora in alto mare. E la conferenza della prossima settimana rappresenta l’occasione buona per far sentire la voce dell’Ogliastra. Non sarà facile spuntarla perché la partita si gioca su due piani: quello politico, con la Giunta e il Consiglio chiamati a votare la Riforma, e quello tecnico, incarnato dal direttore Moirano, chiamato alla guida della Asl unica per far quadrare i conti. Ma gli amministratori ogliastrini non arretrano. «Noi difenderemo ad oltranza il nostro ospedale e mi auguro che questo rinvio serva per una riflessione da parte di chi deve prendere questa decisione», sottolinea il sindaco di Lanusei Davide Burchi riferendosi allo stop imposto dal Pd alla discussione sulla legge che arriverà in aula alla ripresa dell’attività. ll sindaco di Tortolì non è da meno. «Non possiamo rinunciare agli standard sanitari assistenziali costruiti faticosamente sul nostro territorio» commenta Massimo Cannas . All’appuntamento, in programma per mercoledì alle 11 nell’aula consiliare dell’ex Provincia Ogliastra di via Pistis, anche il direttore facente funzioni della Assl di Lanusei, Grazia Cattina.
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