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Città senz’acqua: nuova emergenza e cresce la protesta

Città senz’acqua: nuova emergenza e cresce la protesta

Rubinetti a secco tutto il giorno per la rottura della condotta Riparazione conclusa in serata, oggi ritorno alla normalità

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NUORO. Al bar Tettamanzi, lo storico caffè di Nuoro descritto da Salvatore Satta nel suo romanzo “Il giorno del giudizio”, sono sull’orlo di una crisi di nervi. «Nessuno ci ha avvisato che sarebbe mancata l’acqua – dice una cameriera mentre prepara i caffé per i clienti che affollano il bar già dalle prime ore del mattino – Alle 9, all’improvviso, dai rubinetti non è scesa più una goccia d’acqua. Per fortuna abbiamo una cisterna ma non so per quanto potremo andare avanti con le riserve. È una vergogna».

Ieri, per la terza volta nel giro di due mesi, in questa caldissima estate, tutta la città è rimasta a secco. Rubinetti asciutti, in una delle giornate più afose di luglio: ieri il termometro ha superato i 38 gradi. La causa di una giornata da incubo è stata la rottura di una tubatura nella condotta tra Nuoro e Mamoiada, riparata solo nella tarda serata di ieri. Anche Mamoiada è rimasta senz’acqua per tutto il giorno.

Il guasto alla condotta. «Purtroppo si tratta di un guasto importante perché la condotta è danneggiata in un punto rivestito in acciaio – fa sapere Abbanoa – I tecnici sono al lavoro da questa mattina (ieri, ndr) per risolvere il problema, ma ci vorrà del tempo per riparare la condotta e riavviare l’acquedotto». Quando tornerà l’acqua? «Forse in nottata, al più tardi domani mattina», dice il referente di Abbanoa con un tono di voce bassissimo, quasi a scusarsi. «Non è colpa nostra – continua – La condotta che serve Nuoro e Mamoiada, lunga 260 chilometri, è vecchia di 30 anni. In questi due ultimi mesi ci sono state già tre rotture e quindi si dovrà correre ai ripari. Ora metteremo una toppa a questi guasti, ma il prossimo passo sarà la ristrutturazione di tutta la condotta». E i tempi? «Ci vorranno diversi anni prima di avere una nuova condotta. A settembre, comunque, inizieremo a cercare i fondi. In ogni caso oggi abbiamo messo a disposizione due autobotti per gli esercizi commerciali».

Rubinetti a secco. «Non è più tollerabile che Abbanoa lasci senz’acqua, all’improvviso, una città di 37mila abitanti. È una vergogna – protesta il vice-sindaco Sebastian Cocco – È assurdo che nel 2017 non ci sia un sistema per far fronte all’emergenza idrica. Se la situazione della condotta è così critica allora Abbanoa dovrebbe decidere di mettere delle stazioni fisse in città per la distribuzione dell’acqua. Non si può andare avanti così».

Utenti inferociti. La pensano così anche i nuoresi rimasti, per l’ennesima volta in questa calda estate, senza una goccia d’acqua per tutta la giornata. Ieri in città non si parlava d’altro. «Hai visto che siamo senz’acqua? Ma quando tornerà?». «Per fortuna il sabato chiudiamo alle 15– dicono al bar Igrani, in corso Garibaldi – Nella cisterna ci sono 1000 litri d’acqua ma è impossibile garantire il servizio in queste condizioni». «È una vergogna, non ci hanno detto nulla – protestano al bar AguaPlano – Per tutto il giorno non si è vista un’autobotte, né un foglietto o una comunicazione di chicchessia. Credevo fosse questione di qualche ora prima di poter utilizzare l’acqua che tutti i mesi pago puntualmente. E invece rischio di perdere una giornata di lavoro».

«In Sardegna le criticità sono molte: reti idriche danneggiate e impianti obsoleti – ammette Abbanoa – Per rimettere in sesto il servizio idrico in tutta l’isola bisognerebbe investire un miliardo e mezzo di euro». E la quota delle bollette destinata agli investimenti? «La utilizziamo per migliorare le reti idriche e per collegare i serbatoi. Ma per mettere mano all’intero sistema idrico ci vogliono ben altre risorse. Comunque Abbanoa sta facendo molto sia per il Nuorese sia per la Baronia. Per le manutenzioni nel distretto di Nuoro sono stati stanziati 9 milioni di euro, mentre per l’acquedotto che serve Siniscola, San Teodoro, Posada e Torpè sono già stati appaltati i lavori per 22 milioni di euro». (g.z.)

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