Un defibrillatore per gli atleti di Seuna
di Gianluca Corsi
Il comitato di Sant’Isidoro dona l’apparecchio di primo soccorso all’Accademia di arti marziali
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NUORO. Il cuore grande di Séuna, eredità di massajos e carrulantes laboriosi e riservati, indossa il “dobok” della solidarietà e scende sul “tatami” dello stare insieme. E, grazie al comitato di Sant’Isidoro, che da alcuni anni ha riportato in auge la festa dedicata al patrono dei contadini, ha donato un defibrillatore alla storica Accademia Arti Marziali, l’associazione sportiva dilettantistica che da quarant’anni fa innamorare generazioni di nuoresi alla nobile disciplina coreana del taekwondo. La cerimonia di consegna si è svolta venerdì scorso nel cortile della palestra della scuola Raffaele Calamida di via Istiritta, dove la società sportiva, guidata dal maestro Luciano Cau, 7° dan F.I.TA., 7° dan Kukkiwon, direttore tecnico della società, ha da alcuni anni la propria base. Per Franco Lai, priore del comitato di Sant’Isidoro, era quasi naturale, dunque, che la solidarietà del rione fosse rivolta ad una vivace realtà sportiva e sociale che ha sede praticamente nel vicinato. «Voglio ringraziare i seunesi per la loro generosità – ha rimarcato Lai poco prima di consegnare il defibrillatore nelle mani di Luciano Cau – che hanno risposto con sorprendente entusiasmo a tutte le iniziative proposte dal comitato, a cominciare dalla lotteria e dalle altre attività realizzate per l’autofinanziamento e per la raccolta fondi». Sandro Floris, delegato provinciale del Coni, ha citato il decreto congiunto tra ministero della Salute e quello per lo Sport grazie al quale entra in vigore l'obbligo per le società e le associazioni dilettantistiche di dotarsi di un defibrillatore all'interno dell'impianto sportivo in cui si svolgono le proprie attività: «Si tratta di uno strumento indispensabile per affrontare le emergenze sanitarie e il primo intervento sia dentro che fuori il luogo di allenamento».
Alla cerimonia è intervenuto anche il maestro dello sport Giuseppe Piredda. Per Luciano Cau la donazione del defibrillatore alla società chiude una stagione 2016/2017 da incorniciare: ottimi piazzamenti e risultati al Trofeo di Padru (5 febbraio), e poi i Campionati Italiani, Cadetti e Juniores, a Pesaro (dal 24 al 26 marzo), i campionati regionali Forme a Gavoi (23 aprile), i campionati italiani cinture rosse di Bari (5, 6 e 7 maggio) e, infine, i regionali di Olbia del 13 e 14 maggio. Da segnalare le due nuove cinture nere della società nuorese: Pietro Chessa e Giusy Tupponi.
Alla cerimonia è intervenuto anche il maestro dello sport Giuseppe Piredda. Per Luciano Cau la donazione del defibrillatore alla società chiude una stagione 2016/2017 da incorniciare: ottimi piazzamenti e risultati al Trofeo di Padru (5 febbraio), e poi i Campionati Italiani, Cadetti e Juniores, a Pesaro (dal 24 al 26 marzo), i campionati regionali Forme a Gavoi (23 aprile), i campionati italiani cinture rosse di Bari (5, 6 e 7 maggio) e, infine, i regionali di Olbia del 13 e 14 maggio. Da segnalare le due nuove cinture nere della società nuorese: Pietro Chessa e Giusy Tupponi.
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