Macomer, furto di computer all’Itc “Satta”
I ladri sono entrati dopo aver sfondato i vetri di una finestra. Il valore della refurtiva è di 20mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. Tutti i computer portatili dell’Istituto tecnico “S. Satta” di Macomer sono stati rubati nella notte di domenica. Il valore della refurtiva è di circa 20 mila euro. Praticamente è stata rubata tutta l’attrezzatura informatica facilmente asportabile. A metà settembre riprenderanno le lezioni e la scuola, considerato che uno dei corsi dell’Istituto è a indirizzo informatico, avrà difficoltà enormi ad avviare e portare avanti l’attività didattica, preoccupazione manifestata anche dal dirigente, Massimo De Pau. Il furto è stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per individuarne gli autori o, quanto meno, per riuscire a recuperare la refurtiva. L’Istituto tecnico “S. Satta” si affaccia sul viale Sant’Antonio. I ladri sono penetrati nel caseggiato dopo aver sfondato con un mattone una finestra sul retro. Una volta all’interno hanno raggiunto le aule dove c’erano le attrezzature: il laboratorio linguistico, il laboratorio informatico e l’aula disabile dove c’erano alcuni computer in uso agli insegnanti incaricati di seguire gli allievi con problemi psicofisici. Pare che il colpo sia stato messo a segno dopo la mezzanotte di domenica. Gli autori del furto conoscevano bene l’interno della scuola, dove si sono mossi con decisione, e sapevano dove erano custoditi i computer. Non hanno preso in considerazione quelli fissi, anche perché avrebbe richiesto tempo smontarli e trasportarli all’esterno, e hanno fatto man bassa di quelli portatili, più facilmente maneggiabili. Oltre al danno economico, che è pesante in quanto la scuola non ha risorse per acquistare le attrezzature, bisognerà fare i conti anche col fatto che nei computer rubati erano installati programmi ed erano archiviati dati indispensabili per le attività. Recuperare tutto prima di metà settembre sarà impossibile. (t.g.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
