Sfilata sicura: numero chiuso e vie di fuga
di Stefania Vatieri
Le norme in vigore dopo i fatti di Torino in piazza San Carlo impongono un cambio di rotta nella gestione del pubblico
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NUORO. La 117ª edizione della Festa del Redentore, almeno sulla carta, sarà più sicura delle precedenti. Conta delle persone, steward e punti di raccolta di eventuali feriti. E poi, vie di fuga, strade libere per i soccorsi e un centro di coordinamento interforze. Dopo i fatti di Torino ecco le contromisure della Prefettura nuorese per scongiurare "l'effetto paura" durante la sfilata del Redentore in programma domenica 27 agosto. Un giro di vite in linea con la recente circolare emanata dal capo della polizia, Franco Gabrielli, dopo i fatti di Torino che hanno visto la morte di una ragazza e centinaia di feriti travolti dalla calca dopo un falso allarme terrorismo. Proprio in queste settimane la circolare e le nuove misure di "safety e security, sono finite al centro di un vertice in Prefettura dove in due distinti incontri sono stati riuniti tutti i sindaci del territorio, i dirigenti, le commissioni di sicurezza e le associazioni di categoria della provincia.
Le “zone rosse”. Per iniziare, si va verso il numero chiuso nelle aree critiche e di maggiore afflusso di spettatori dove si entrerà fino alla capienza disponibile e non oltre. Come per esempio nel piazzale delle Grazie e nella prima parte del corso Garibaldi, aperto al pubblico solo da un lato. Le vie di fuga dovranno essere indicate e presidiate da personale, che avrà anche il compito di sorvegliare l'area assegnata: l'intero percorso, di circa un chilometro e trecento metri, è stato suddiviso infatti in 5 settori per garantire un maggiore controllo. C'è poi la questione delle transenne che dovranno essere presenti lungo tutto il percorso e rigorosamente ancorate a terra e la vendita di alcol in bottigliette. In merito alla questione il Comune è corso ai ripari già da qualche mese con un'ordinanza che vieta la vendita di bevande in contenitori di vetro o lattine.
Il piano comunale. «Le nuove disposizioni della direttiva Gabrielli non ci hanno colto impreparati – spiega Marcello Seddone, assessore comunale al Turismo –. Negli ultimi anni il Comune di Nuoro ha progressivamente innalzato gli standard di sicurezza prevedendo un maggiore controllo sul percorso della sfilata e migliorando l’attenzione negli allestimenti pur in un contesto di minori risorse economiche. Le nostre priorità sono garantire uno spettacolo importante per coloro che assisteranno alla nostra festa garantendo allo stesso tempo la riduzione di tutti i rischi possibili per la loro salute».
«Siamo pronti per questa nuova edizione della Festa del Redentore – dice l’assessore – e ringrazio sin da ora tutti i dipendenti comunali impegnati nella sua realizzazione, che con la nostra Amministrazione sono stati riuniti in un tavolo tecnico ciascuno con le proprie responsabilità e competenze con l’obiettivo di garantire qualità e tutela dell’incolumità, anche di fronte a situazioni impreviste. Così come ringrazio per il prezioso impegno tutte le associazioni folkloristiche della città e le associazioni culturali e sportive dei cavalieri nuoresi per la redazione dei nuovi disciplinari per la partecipazione dei gruppi e dei cavalieri e delle amazzoni. Regole importanti – conclude Seddone – sia per il piano della sicurezza sia a salvaguardia della qualità della manifestazione».
Lo stesso percorso. Nessuna novità invece riguardo al percorso, che nei fatti rimane identico a quello messo in campo lo scorso anno. La sfilata dei costumi tradizionali prenderà il via alle 9 del mattino da viale del Lavoro, lungo il percorso di circa 1300 metri che si snoda tra via La Marmora, il corso Garibaldi e piazza Mazzini. Per concludersi in piazza Santa Maria della Neve con la benedizione dei gruppi. I cavalieri partiranno invece da via Santa Barbara, punto di raduno, intorno a mezzogiorno, per proseguire in viale del Lavoro e seguire il percorso tracciato per i figuranti fino a piazza Mazzini. Qui proseguiranno lungo il corso Garibaldi per immettersi sul percorso di rientro in direzione di via Santa Barbara.
Le “zone rosse”. Per iniziare, si va verso il numero chiuso nelle aree critiche e di maggiore afflusso di spettatori dove si entrerà fino alla capienza disponibile e non oltre. Come per esempio nel piazzale delle Grazie e nella prima parte del corso Garibaldi, aperto al pubblico solo da un lato. Le vie di fuga dovranno essere indicate e presidiate da personale, che avrà anche il compito di sorvegliare l'area assegnata: l'intero percorso, di circa un chilometro e trecento metri, è stato suddiviso infatti in 5 settori per garantire un maggiore controllo. C'è poi la questione delle transenne che dovranno essere presenti lungo tutto il percorso e rigorosamente ancorate a terra e la vendita di alcol in bottigliette. In merito alla questione il Comune è corso ai ripari già da qualche mese con un'ordinanza che vieta la vendita di bevande in contenitori di vetro o lattine.
Il piano comunale. «Le nuove disposizioni della direttiva Gabrielli non ci hanno colto impreparati – spiega Marcello Seddone, assessore comunale al Turismo –. Negli ultimi anni il Comune di Nuoro ha progressivamente innalzato gli standard di sicurezza prevedendo un maggiore controllo sul percorso della sfilata e migliorando l’attenzione negli allestimenti pur in un contesto di minori risorse economiche. Le nostre priorità sono garantire uno spettacolo importante per coloro che assisteranno alla nostra festa garantendo allo stesso tempo la riduzione di tutti i rischi possibili per la loro salute».
«Siamo pronti per questa nuova edizione della Festa del Redentore – dice l’assessore – e ringrazio sin da ora tutti i dipendenti comunali impegnati nella sua realizzazione, che con la nostra Amministrazione sono stati riuniti in un tavolo tecnico ciascuno con le proprie responsabilità e competenze con l’obiettivo di garantire qualità e tutela dell’incolumità, anche di fronte a situazioni impreviste. Così come ringrazio per il prezioso impegno tutte le associazioni folkloristiche della città e le associazioni culturali e sportive dei cavalieri nuoresi per la redazione dei nuovi disciplinari per la partecipazione dei gruppi e dei cavalieri e delle amazzoni. Regole importanti – conclude Seddone – sia per il piano della sicurezza sia a salvaguardia della qualità della manifestazione».
Lo stesso percorso. Nessuna novità invece riguardo al percorso, che nei fatti rimane identico a quello messo in campo lo scorso anno. La sfilata dei costumi tradizionali prenderà il via alle 9 del mattino da viale del Lavoro, lungo il percorso di circa 1300 metri che si snoda tra via La Marmora, il corso Garibaldi e piazza Mazzini. Per concludersi in piazza Santa Maria della Neve con la benedizione dei gruppi. I cavalieri partiranno invece da via Santa Barbara, punto di raduno, intorno a mezzogiorno, per proseguire in viale del Lavoro e seguire il percorso tracciato per i figuranti fino a piazza Mazzini. Qui proseguiranno lungo il corso Garibaldi per immettersi sul percorso di rientro in direzione di via Santa Barbara.
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