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Arriva la tassa di soggiorno: 1, 50 euro nell’estate del 2018
SINISCOLA. Ammonterà a 1,50 euro (cinquanta centesimi in meno in bassa stagione), si pagherà da aprile a ottobre del 2018 e, stando a una prima stima effettuata dagli amministratori locali, farà...
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SINISCOLA. Ammonterà a 1,50 euro (cinquanta centesimi in meno in bassa stagione), si pagherà da aprile a ottobre del 2018 e, stando a una prima stima effettuata dagli amministratori locali, farà entrare nelle casse del Comune «almeno 80mila euro annui».
L’istituzione dell’imposta di soggiorno, con la contestuale approvazione del regolamento volto a disciplinarne il campo di applicazione, sarà un punto all’ordine del giorno della seduta consiliare di lunedì 31 luglio alle 19. Previsto invece per oggi, alle 19.30 sempre in aula consiliare, l’incontro con gli attori del comparto turistico-ricettivo che dovrebbero far da tramite tra il portafoglio del turista e l’Ente locale. «I gestori delle attività – come specificato da Paola Pipere, assessora del Bilancio della Giunta Farris – riscuoteranno l’imposta e ogni bimestre ci invieranno una relazione dettagliata delle persone che alloggeranno nella loro struttura. Contestualmente dovranno effettuare il versamento tramite bonifico o bollettino». Quali attori saranno coinvolti? «La manovrina di quest’anno – ha proseguito Pipere – definisce le cosiddette locazioni brevi, perciò l’imposta di soggiorno ha a che fare con tutte le strutture ricettive: alberghi, seconde case, Bed and brekfast, campeggi, agriturismi con abitazioni a ciò destinate». Previste sanzioni «nell’eventualità che qualcuno non versi quanto dovuto». L’imposta di soggiorno si configurerebbe come una tassa di scopo. «I soldi incassati – ha aggiunto il vicesindaco Marco Fadda – saranno reinvestiti al 100% nel comparto: dal potenziamento dell’ufficio turistico al miglioramento dei servizi nel litorale. Potremo arrivare anche a 150mila euro di incassi».
«Investiremo i soldi nel turismo perchè lo dice la legge – ha ribadito Pipere –, ma anche per nostra volontà. A tal fine stileremo un cronoprogramma degli interventi».
Nella stessa giornata di lunedì, gli stessi punti saranno approvati dal Consiglio comunale di Posada. I due centri dell’alta Baronia seguiranno quindi l'esempio di Budoni, dove l'imposta è in vigore da tre anni. (m.p.)
L’istituzione dell’imposta di soggiorno, con la contestuale approvazione del regolamento volto a disciplinarne il campo di applicazione, sarà un punto all’ordine del giorno della seduta consiliare di lunedì 31 luglio alle 19. Previsto invece per oggi, alle 19.30 sempre in aula consiliare, l’incontro con gli attori del comparto turistico-ricettivo che dovrebbero far da tramite tra il portafoglio del turista e l’Ente locale. «I gestori delle attività – come specificato da Paola Pipere, assessora del Bilancio della Giunta Farris – riscuoteranno l’imposta e ogni bimestre ci invieranno una relazione dettagliata delle persone che alloggeranno nella loro struttura. Contestualmente dovranno effettuare il versamento tramite bonifico o bollettino». Quali attori saranno coinvolti? «La manovrina di quest’anno – ha proseguito Pipere – definisce le cosiddette locazioni brevi, perciò l’imposta di soggiorno ha a che fare con tutte le strutture ricettive: alberghi, seconde case, Bed and brekfast, campeggi, agriturismi con abitazioni a ciò destinate». Previste sanzioni «nell’eventualità che qualcuno non versi quanto dovuto». L’imposta di soggiorno si configurerebbe come una tassa di scopo. «I soldi incassati – ha aggiunto il vicesindaco Marco Fadda – saranno reinvestiti al 100% nel comparto: dal potenziamento dell’ufficio turistico al miglioramento dei servizi nel litorale. Potremo arrivare anche a 150mila euro di incassi».
«Investiremo i soldi nel turismo perchè lo dice la legge – ha ribadito Pipere –, ma anche per nostra volontà. A tal fine stileremo un cronoprogramma degli interventi».
Nella stessa giornata di lunedì, gli stessi punti saranno approvati dal Consiglio comunale di Posada. I due centri dell’alta Baronia seguiranno quindi l'esempio di Budoni, dove l'imposta è in vigore da tre anni. (m.p.)
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