San Teodoro, dissequestrata la villetta in cuì è stata uccisa Erika
I carabinieri tolgono i sigilli alla casa dove, l’11 giugno, è stata uccisa a coltellate la giovane commessa di Brescia
SAN TEODORO. E’ stata dissequestrata ieri dai carabinieri della tenenza di San Teodoro la casa dove, l’11 giugno, è stata uccisa a coltellate la giovane commessa di Brescia Erika Preti. Un delitto di cui si è assunto ogni responsabilità il fidanzato Dimitri Fricano. Intorno alle 17, i militari guidati dal maresciallo Pasquale Pischedda hanno rimosso i sigilli e fatto il contestuale dissequestro dell’appartamento che si affaccia sulla statale 125. Dopo la confessione del giovane assassino, la procura di Nuoro ha infatti disposto che la casa può tornare nella disponibilità dei proprietari.
I rilievi eseguiti dai Ris e la successiva confessione di Dimitri Fricano, che per circa un mese,aveva negato di avere inferto le coltellate alla fidanzata, hanno infatti permesso di accertare chiaramente le modalità del delitto per cui, l’immobile può tornare liberamente nella piena proprietà di Giampiero Zanda che aveva ceduto la casa in affitto a degli amici i quali a loro volta avevevano ospitato la coppia di giovani biellesi. Un odore nauseabondo ha accolto i carabinieri: a parte la recente visita del team di esperti incaricati dalla difesa, l’appartamento è rimasto sempre chiuso per un mese con il sangue e gli avanzi di cibo andati a male che hanno reso irrespirabile l’aria.
L’operazione di dissequestro è durata una ventina di minuti e si è svolta davanti a pochi curiosi. Per l’omicidio di Erika Preti, 28 anni, è stato arrestato il fidanzato Dimitri Fricano, 30 anni, che per oltre un mese aveva negato di essere stato lui a compiere il massacro. Inventando la storia dell’aggressione a scopo di rapina, Una tesi a cui non ha mai creduto la procura di Nuoro. La pista del delitto passionale era stata subito imboccata dagli uomini del reparto investigativo dei carabinieri di Nuoro. Poi, i familiari del ragazzo si erano avvalsi della consulenza di un team di esperti guidati dell’ex generale dei Ris di Parma, Luciano Garofano.
Il sopralluogo non aveva pemesso il ritrovamento di tracce di terze persone. Sabato scorso il giovane con i suoi avvocati si era presentato in Procura a Biella e aveva confessato il delitto, provocato da uno scatto d’ira dopo una discussione con la fidanzata. Dimitri Fricano dovrebbe essere trasferito a breve in Sardegna a disposizione della Procura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
