Gestione rifiuti: differenziata boom
di Francesco Pirisi
L’assessore all’Ambiente non ci sta a passare per l’amministratore che ha fatto lievitare la spesa
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NUORO. L’assessore comunale dell’Ambiente, Giuliano Sanna, non ci sta a passare per l’amministratore che sulla gestione dei rifiuti ha fatto lievitare i costi del servizio e fallito sull’impegno per la raccolta differenziata. Niente di tutto questo, dice: «Costi e tassazione per i cittadini sono stati ridotti del 12 per cento rispetto al 2015. I livelli della differenziata sono arrivati al 70 per cento del totale, dal momento in cui è partita la rimodulazione del servizio, all’inizio del 2017».
La polemica La demarcazione temporale fissata dall’esponente della giunta Soddu è nel giugno del 2015, con l’uscita di scena dell’amministrazione a guida centro-sinistra e l’avvio dell’attuale governo della città. Chiarimento su cifre e condizione del settore che è prima di ogni altra cosa la risposta della giunta municipale alle interrogazioni dei consiglieri del Pd Alessandro Bianchi e Leonardo Moro (insieme a una a firma dei 5Stelle) presentate nell’ultimo Consiglio comunale. Critiche e accuse su diversi aspetti, con profili di responsabilità giudiziaria, e richiesta dei democratici di un’indagine interna sulla regolarità negli affidamenti per lo smaltimento delle frazioni differenziate. Tra le contestazioni, l’erronea citazione nelle entrate del bilancio delle somme per le premialità della Regione sulle percentuali di raccolta differenziata. Altra cosa: la scelta di affidare in maniera diretta, e senza gara pubblica, una decina di incarichi per la raccolta della plastica e delle altre frazioni di differenziata, dal vetro alla carta, all’alluminio, e sempre alla stessa ditta, l’Eco-Centro Sardegna, con sede a Bolotana. Scelte ritenute irregolari e gravi, a tal punto da portare l’ex sindaco Bianchi a parlare di uno scostamento tra la realtà e i dati inseriti nel documento di programmazione finanziaria, «privo di veridicità», sulla materia riguardante l’igiene urbana.
Le scelte Dopo le risposte in aula, l’assessore Sanna ritorna sull’argomento per rintuzzare gli appunti dell’opposizione consiliare del Partito democratico: «Siamo intervenuti sulle leve, non tante, per la verità, date a un’amministrazione, con azioni volte all’aumento della raccolta differenziata e allo stesso tempo con la modifica al ribasso dei costi del contratto con la società partecipata (Nuoro Ambiente, ndc), sempre nell’ottica di arrivare a un risparmio finale per il cittadino». L’assessore dell’Ambiente chiama in ausilio le norme regionali, sulla questione degli affidamenti multipli e diretti alla società Eco-Centro Sardegna, che secondo il Pd avrebbero in seno i germi dell’illiceità, perché oltre la soglia consentita dalle leggi sull’anticorruzione: «Tra le possibilità date all’ente, rientra quella dell’individuazione dei siti per il conferimento dei rifiuti differenziati, sia in un’ottica di economicità generale, sia in riferimento ai dettami normativi sul concetto di prossimità delle piattaforme».
I numeri Per Sanna portare vetro, carta e barattolame a Bolotana ha consentito di ridurre gli spostamenti di mezzi di 40mila chilometri all’anno. Minori costi di esercizio, che sommati porterebbero a un risparmio complessivo di 110mila euro, sempre all’anno, con il vantaggio di una riduzione delle cifre scritte nelle bollette. Questo l’altro titolo che l’amministrazione presieduta da Andrea Soddu crede sia un fatto acquisito rispetto ai mandati precedenti. Ancora Sanna: «Già all’indomani del nostro insediamento, dalle prime analisi dei dati in possesso dell’amministrazione, è emersa una forte preoccupazione sull’andamento della raccolta dei rifiuti in città, con riferimento particolare alla decrescita delle percentuali di differenziata dal 2010 al 2015, scese dal 66 al 61 per cento. Tale riduzione, di contro, è stata accompagnata da una crescita continua dei costi dei servizi, per la raccolta e lo smaltimento, che ha portato a un incremento della tassazione per la cittadinanza». Considerazioni e numeri che si contrappongono, con la difficoltà di stabilire da quale parte politica sta la ragione e a chi spetta la colpa dell’errore.
La gestione I prossimi passi ed esercizi del servizio dovrebbero portare elementi chiarificatori, anche in quella direzione. Comprese le novità attese con il nuovo appalto del servizio di smaltimento dei rifiuti e dell’igiene urbana, che Nuoro Ambiente ha gestito negli ultimi anni in regime di proroghe, per la mancanza di un nuovo appalto, dopo lo “stop” al procedimento avviato nel 2015 dalla precedente amministrazione civica. L’assessore Sanna va a ritroso e afferma che «è stato disinnescato un bando dal quale sarebbe derivato un aumento dei costi del servizio ed è allo studio il piano per un nuovo e moderno servizio». Caratteri, questi, già contenuti nel bando contestato e annullato, a sentire i consiglieri del Pd, «in grado di mettere fine, già in passato, alle proroghe dell’affidamento e ai loro maggiori costi».
La polemica La demarcazione temporale fissata dall’esponente della giunta Soddu è nel giugno del 2015, con l’uscita di scena dell’amministrazione a guida centro-sinistra e l’avvio dell’attuale governo della città. Chiarimento su cifre e condizione del settore che è prima di ogni altra cosa la risposta della giunta municipale alle interrogazioni dei consiglieri del Pd Alessandro Bianchi e Leonardo Moro (insieme a una a firma dei 5Stelle) presentate nell’ultimo Consiglio comunale. Critiche e accuse su diversi aspetti, con profili di responsabilità giudiziaria, e richiesta dei democratici di un’indagine interna sulla regolarità negli affidamenti per lo smaltimento delle frazioni differenziate. Tra le contestazioni, l’erronea citazione nelle entrate del bilancio delle somme per le premialità della Regione sulle percentuali di raccolta differenziata. Altra cosa: la scelta di affidare in maniera diretta, e senza gara pubblica, una decina di incarichi per la raccolta della plastica e delle altre frazioni di differenziata, dal vetro alla carta, all’alluminio, e sempre alla stessa ditta, l’Eco-Centro Sardegna, con sede a Bolotana. Scelte ritenute irregolari e gravi, a tal punto da portare l’ex sindaco Bianchi a parlare di uno scostamento tra la realtà e i dati inseriti nel documento di programmazione finanziaria, «privo di veridicità», sulla materia riguardante l’igiene urbana.
Le scelte Dopo le risposte in aula, l’assessore Sanna ritorna sull’argomento per rintuzzare gli appunti dell’opposizione consiliare del Partito democratico: «Siamo intervenuti sulle leve, non tante, per la verità, date a un’amministrazione, con azioni volte all’aumento della raccolta differenziata e allo stesso tempo con la modifica al ribasso dei costi del contratto con la società partecipata (Nuoro Ambiente, ndc), sempre nell’ottica di arrivare a un risparmio finale per il cittadino». L’assessore dell’Ambiente chiama in ausilio le norme regionali, sulla questione degli affidamenti multipli e diretti alla società Eco-Centro Sardegna, che secondo il Pd avrebbero in seno i germi dell’illiceità, perché oltre la soglia consentita dalle leggi sull’anticorruzione: «Tra le possibilità date all’ente, rientra quella dell’individuazione dei siti per il conferimento dei rifiuti differenziati, sia in un’ottica di economicità generale, sia in riferimento ai dettami normativi sul concetto di prossimità delle piattaforme».
I numeri Per Sanna portare vetro, carta e barattolame a Bolotana ha consentito di ridurre gli spostamenti di mezzi di 40mila chilometri all’anno. Minori costi di esercizio, che sommati porterebbero a un risparmio complessivo di 110mila euro, sempre all’anno, con il vantaggio di una riduzione delle cifre scritte nelle bollette. Questo l’altro titolo che l’amministrazione presieduta da Andrea Soddu crede sia un fatto acquisito rispetto ai mandati precedenti. Ancora Sanna: «Già all’indomani del nostro insediamento, dalle prime analisi dei dati in possesso dell’amministrazione, è emersa una forte preoccupazione sull’andamento della raccolta dei rifiuti in città, con riferimento particolare alla decrescita delle percentuali di differenziata dal 2010 al 2015, scese dal 66 al 61 per cento. Tale riduzione, di contro, è stata accompagnata da una crescita continua dei costi dei servizi, per la raccolta e lo smaltimento, che ha portato a un incremento della tassazione per la cittadinanza». Considerazioni e numeri che si contrappongono, con la difficoltà di stabilire da quale parte politica sta la ragione e a chi spetta la colpa dell’errore.
La gestione I prossimi passi ed esercizi del servizio dovrebbero portare elementi chiarificatori, anche in quella direzione. Comprese le novità attese con il nuovo appalto del servizio di smaltimento dei rifiuti e dell’igiene urbana, che Nuoro Ambiente ha gestito negli ultimi anni in regime di proroghe, per la mancanza di un nuovo appalto, dopo lo “stop” al procedimento avviato nel 2015 dalla precedente amministrazione civica. L’assessore Sanna va a ritroso e afferma che «è stato disinnescato un bando dal quale sarebbe derivato un aumento dei costi del servizio ed è allo studio il piano per un nuovo e moderno servizio». Caratteri, questi, già contenuti nel bando contestato e annullato, a sentire i consiglieri del Pd, «in grado di mettere fine, già in passato, alle proroghe dell’affidamento e ai loro maggiori costi».
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