posada e siniscola
Tassa soggiorno, Tola e Farris replicano a Federalberghi
di Sergio Secci
POSADA. Anche a Posada l’istituzione dell’imposta di soggiorno ha provocato discussioni: contraria l’opposizione consiliare e in particolare la rete dei B&B dove da quest’anno è stata maggiorata...
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POSADA. Anche a Posada l’istituzione dell’imposta di soggiorno ha provocato discussioni: contraria l’opposizione consiliare e in particolare la rete dei B&B dove da quest’anno è stata maggiorata anche la Tari. «Non abbiamo mai nascosto la possibilità di introdurre l’imposta di soggiorno, prova ne è il fatto che è stata prevista nel bilancio pluriennale 2016/2018 – dice il sindaco Tola – La introduciamo perché un decreto governativo ha dato ai Comuni questa possibilità entro il 31 luglio. Ricordiamo però che l’imposta sarà a regime a partire dal prossimo aprile. Sono diverse le località turistiche che da anni utilizzano l’imposta per migliorare l’offerta turistica. Prendendo spunto da queste località, stiamo programmando con tutti gli operatori del settore, incontri per questo autunno. Allora ascolteremo le loro istanze e spiegheremo nel dettaglio come vogliamo utilizzare gli introiti. Già da ora possiamo affermare che tutto sarà utilizzato esclusivamente per il miglioramento dei servizi turistici. Attualmente buona parte dei servizi (pulizia delle spiagge, salvamento a mare, bagni in spiaggia e manifestazioni estive) viene finanziato anche con fondi di bilancio, dalle tasse che pagano i cittadini. In questo modo stiamo chiedendo ai turisti che soggiornano nel nostro paese di contribuire a sostenere tali servizi e a migliorarli. Per costruire progetti turistici di alto livello, come giustamente richiedono i consiglieri di minoranza – conclude Tola – occorrono risorse importanti e la collaborazione di tutte le imprese che operano nel territorio. Come amministrazione stiamo fornendo la vetrina nazionale ed internazionale al nostro Comune (Parco, MaB Unesco, Centro Storico e Guida Blu), spetta ora ai privati riuscire a coglierne le grandissime opportunità».
Anche a Siniscola la giunta è motivata da tale scelta. «La mia risposta a Federalberghi e Faita – dice il sindaco Gianluigi Farris – è che sappiamo bene che si tratta una scelta impopolare, ma le difficoltà economiche che attraversa anche il nostro comune impongono, nostro malgrado, di andare in questa direzione. O finanziamo i servizi col bilancio togliendo risorse ad altre iniziative, oppure si deve chiede ai visitatori di contribuire per sostenere le spese necessarie a creare servizi a loro sostegno. Anche Budoni – conclude il sindaco – qualche anno fa ha optato per questo soluzione e i numeri delle presenze non si sono certo abbassate».
Anche a Siniscola la giunta è motivata da tale scelta. «La mia risposta a Federalberghi e Faita – dice il sindaco Gianluigi Farris – è che sappiamo bene che si tratta una scelta impopolare, ma le difficoltà economiche che attraversa anche il nostro comune impongono, nostro malgrado, di andare in questa direzione. O finanziamo i servizi col bilancio togliendo risorse ad altre iniziative, oppure si deve chiede ai visitatori di contribuire per sostenere le spese necessarie a creare servizi a loro sostegno. Anche Budoni – conclude il sindaco – qualche anno fa ha optato per questo soluzione e i numeri delle presenze non si sono certo abbassate».
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