La Nuova Sardegna

Nuoro

In totale sfacelo gli alloggi popolari a Monte Gurtei

di Stefania Vatieri
In totale sfacelo gli alloggi popolari a Monte Gurtei

La protesta degli abitanti: da anni non c’è manutenzione La replica dell’assessore Boi: «Riusciremo a riqualificarli»

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NUORO. Non solo graduatorie e liste d'attesa infinite. L'emergenza abitativa in città è un problema che riguarda anche chi abita già nelle case popolari. Lina Calia, pensionata di 70 anni, è una donna risoluta e combattiva, che da una vita abita in una delle quattordici palazzine popolari del quartiere Monte Gurtei: una manciata di edifici alla periferia nord ovest della città costruiti alla fine degli anni '50 e mai riqualificati. «Un tempo qui si viveva discretamente, ma da quando il quartiere è stato lasciato a se stesso è diventato un incubo», racconta la signora Lina mentre mostra le pareti nere della sua casa. Muri pieni di infiltrazioni, acqua che penetra dalle finestre quando piove, tamponature esterne saltate e intonaci che cadono a pezzi. Le case sono ormai in pieno degrado e fatiscenti, una mancanza di decoro che sovrasta la vita di famiglie indigenti. Abitarvi è diventata dunque una questione di sopravvivenza ma il malessere tra questi cittadini è palpabile.

«Ogni cinque anni riceviamo la visita della classe politica cittadina munita di promesse e grandi progetti – racconta Franca Tuppone, un'abitante del quartiere –. Poi succede che quando ti rivolge al Comune per segnalare i gravi disagi chi sta dall’altra parte fa spallucce. Questo è il nostro rione: un accumularsi di speranze disattese». In questa terra di nessuno a farla da padrone sono blatte, topi e insetti che invadono gli ingressi dei palazzi, gli appartamenti e gli spazi verdi ormai incolti. Ma a creare i maggiori disagi sono le condotte dell'acqua ormai obsolete che causano infiltrazioni e muffa all'interno delle case, o le fogne perennemente ostruite. Ogni tanto cadono pezzi di cornicione e i balconi sono offlimits per il rischio crollo. «Siamo costretti persino a lavarci con le bacinelle perché se utilizziamo la vasca rischiamo di allagare il palazzo – dicono Carlo e Fedela Porcu –. Qui abitano persone anziane e malati che non hanno i mezzi per poter sistemare le case».

Esasperati, gli inquilini dei palazzi di edilizia popolare di Monte Gurtei si sentono privati della loro dignità. «Ci sentiamo emarginati in una terra di esclusi – sottolinea Teresa Nieddu, componente del comitato di quartiere –. Siamo in attesa che i lavori del piano di riqualificazione del quartiere abbiano inizio». I fondi infatti furono stanziati nel lontano 1998 dal ministero delle Infrastrutture per un importo complessivo di un milione e 400mila euro, e prevedevano interventi di riqualificazione urbana nel rione di Monte Gurtei.

Dopo anni di attesa, garantisce l'assessore comunale ai Lavori pubblici, verrano date risposte concrete agli abitanti del quartiere. «Dopo numerose interlocuzioni con il ministero è stato possibile sbloccare la proroga di un procedimento ormai fermo da troppi anni e di fondamentale importanza per una delle aree più popolate della città», sostiene Antonio Belloi.

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