La Nuova Sardegna

Nuoro

Consorzio industriale, bilancio ok

di Federico Sedda

Ottana, il presidente Piero Guiso: «Pronti a fare la nostra parte in caso di ripresa»

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OTTANA. Un ente in profonda crisi finanziaria e di identità, con una perdita di bilancio pari a 982mila euro e un’esposizione bancaria di un milione e 800mila euro. Questa l’eredità che si è trovato di fronte il presidente del Consorzio industriale provinciale di Nuoro (ex Asi di Ottana), Piero Guiso, quando, nel 2015, ha preso in mano le redini dell’ente dopo una profonda crisi e un lungo commissariamento da parte della Regione che hanno rischiato di portare l’ente al fallimento. Una situazione che, a costo di numerosi sacrifici che hanno comportato rinunce e ritardi anche nella corresponsione degli stipendi ai lavoratori, è stata risanata. «Il bilancio di esercizio del 2016 – fa sapere con soddisfazione Piero Guiso – si è chiuso con un utile netto di 13mila euro. Per fare fronte all’esposizione bancaria abbiamo, invece, chiesto, tramite la Regione, un muto agevolato da parte della Sfirs». Il Consorzio nonostante il panorama produttivo del sito di Ottana sia devastante e con poche speranze di salvezza, è pronto a fare la sua parte per garantire servizi e logistica in vista di un’eventuale ripresa produttiva dell’esistente o di una riconversione industriale in grado di garantire nuovi livelli occupativi. «I buoni risultati che abbiamo raggiunto – sottolinea Piero Guiso – sono stati ottenuti grazie all’impegno e ai sacrifici di tutti i dipendenti, all’eliminazione degli appalti nei servizi, al taglio dei costi e dell’acquisto di materie prime e all'eliminazione dei tri-turni». Una cura dimagrante da cavallo che ha portato il personale, diviso tra Ottana, Nuoro e Prato Sardo, a una ventina di unità e al taglio di numerosi servizi. L’attività del Consorzio, tuttavia, non si è limitata al risanamento economico, il cui disastro è stato provocato anche dalla chiusura di Ottana Polimeri e Ottana Energia, principali utilizzatori dei servizi consortili, ma è andata avanti anche in direzione di nuovi investimenti. «A febbraio del 2017 – ricorda il presidente – è stato avviato l'impianto di compostaggio di Prato Sardo, un progetto ereditato dalla precedente gestione, che ci ha permesso di alleggerire i costi del sito di Ottana, trasferendo cinque unità lavorative. Ora abbiamo in programma il progetto per il trattamento dei rifiuti liquidi che è ancora fermo per ritardi burocratici». Importante l’impegno posto anche sul versante delle bonifiche dei siti industriali dismessi. «Il nostro moto – dice Piero Guiso – è: chi inquina paga. Incalzeremo tutte le aziende che non bonificheranno il territorio. Il Consorzio, dal canto suo, ha già appaltato il piano di caratterizzazione dell'impianto di depurazione per fare le bonifiche». Un bilancio positivo, quello del Consorzio industriale, che rischia però, di rimanere un soggetto isolato all'interno di un’area industriale in profonda crisi.

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