La Nuova Sardegna

Nuoro

Fontenergia vuole più di 3 milioni di euro

di Giusy Ferreli
Fontenergia vuole più di 3 milioni di euro

La società che gestisce la rete del gas presenta un ricorso al Tar. I sindaci: «Non pagheremo»

2 MINUTI DI LETTURA





LANUSEI. La guerra ogliastrina del gas finisce in un aula del Tribunale amministrativo regionale. “Fontenergia” bussa a denari alle asfittiche casse dei comuni ogliastrini e della Regione: tre milioni e mezzo di euro è quanto la società che gestisce la rete del gas in Ogliastra reclama per i lavori effettuati sul territorio. Una richiesta che, dopo anni, si è concretizzata nei mesi scorsi in un ricorso di fronte alla magistratura amministrativa. Ed ora i sindaci che fanno parte dell'organismo di bacino (comune capofila Lanusei), devono decidere se opporsi o meno. La scadenza per costituirsi in giudizio contro l'istanza della società è fissato per il 6 settembre ma l’ultima riunione sulla delicata vicenda è andata praticamente deserta. Solo quattro i primi cittadini presenti all'incontro in programma venerdì mattina che hanno deciso di aggiornare la seduta. Il contenzioso è arrivato al punto di svolta. Ora toccherà agli amministratori locali decidere se sborsare quanto preteso dalla società – che fa parte del colosso Cpl Concordia ed è stata fondata nel 1998 per realizzare centinaia di chilometri di condutture del gas in 23 comuni ogliastrini in cambio della gestione ventennale – o mettere mano al portafoglio per sostenere le spese legali . «Credo che la strada della costituzione in giudizio sia obbligata – spiega il sindaco di Lanusei, Davide Burchi – La Regione, altra parte in causa, lo ha fatto di recente e il rappresentante del Comune capofila attende la decisione dei suoi colleghi. La questione si gioca sull’interpretazione dell'accordo, siglato tempo addietro, che impegnava il pubblico a corrispondere al privato parte dell’investimento messo in campo per la realizzazione delle infrastrutture. All’appello, secondo “Fontenergia” mancano tre milioni e mezzo e se per l’organismo di bacino (del quale fa parte anche l'amministrazione regionale) occorrono le pezze giustificative, per la società fa fede il bilancio dove compaiono le somme impegnate per la realizzazione delle condotte del gpl. La questione non riguarda soltanto Lanusei, ma tutti i comuni del Bacino 22, quello ogliastrino. La concessione per la gestione della rete scadrà tra tre anni. A quel punto potrà essere messa a bando nel libero mercato. Il braccio di ferro, nel frattempo va avanti: da una parte una società partecipata da una grande cooperativa multiutility che si occupa di cogenerazione, energy management, servizi per l'efficientamento energetico degli edifici, dall’altra i 23 comuni ogliastrini e la Regione Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative