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Ponte di Oloè, la minoranza va all’attacco

Ponte di Oloè, la minoranza va all’attacco

I consiglieri di Azzurro Oliena: «Deciderà la magistratura. La giunta si concentri allora sulle strade»

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OLIENA. «Sette mesi in marcia verso il nulla. C’è ben poco da essere soddisfatti»: i consiglieri del gruppo AzzurroOliena non nascondono la loro delusione, «come gran parte dei nostri concittadini per gli esiti dell’incontro di Cagliari tra i sindaci e l’assessore ai Lavori pubblici della Regione». Questo, secondo il gruppo di minoranza, «dopo la lunga serie di passerelle mediatiche, proclami, promesse varie, minacce di inverosimili dimissioni, le sorti del ponte rimangono sempre in mano alla magistratura che deciderà sentiti i pareri tecnici. E nel caso decida negativamente non ci sarà purtroppo nessun ponte provvisorio a garantire l’attraversamento del Cedrino al traffico veicolare. Sospesa, dunque, per ferie la telenovela su Oloè sarebbe finalmente il caso di concentrare gli sforzi dell’amministrazione per tentare di porre almeno rimedio ai problemi causati dalla viabilità interna, affermano Salvatore Fele, Marcello Puddu, Antonio Lostia, Pina Congiu e Enrica Picca.

L’autunno non tarderà ad arrivare e con esso la ripresa dei lavori nelle campagne. Le strade, dicono i consiglieri, devono essere percorribili, urge una seria programmazione che metta in discussione anche gli interventi già previsti. Fuori gioco il ponte, nella zona di Oloè è indispensabile garantire una viabilità alternativa per raggiungere le aziende. E vanno rimodulate le risorse finanziarie, come quelle per esempio stabilite dalla Giunta per la strada Gutthidai –S’Ena Manna.

«Nell’attuale situazione – scrivono i consiglieri di Azzurro Oliena – destinare 110 mila per quella strada sarebbe un vero spreco, se si considera che è agevolmente percorribile, e necessita solo di pochi interventi per ripristinare qualche buca. L’amministrazione dispone inoltre di circa 500 mila euro che erano stati stanziati dalla Giunta Provinciale di Bolzano per interventi sulla zona di Su Gologone, dopo l’alluvione del 2013. Considerato che per quei lavori non è pronto neppure il progetto, sarebbe forse il caso di impiegare quelle somme per interventi di ripristino della viabilità nelle zone danneggiate. Naturalmente chiedendo il nullaosta dell’ente erogatore, che considerando trattarsi comunque di danni alluvionali, non dovrebbe aver difficolta a concedere, piuttosto che saperli inutilizzati. Qualche altra somma potrebbe venir fuori dalle economie di Bilancio, se la giunta si decidesse ad approvare il rendiconto di gestione del 2016, i cui termini sono tra l’altro scaduti e per i quali potrebbe essere in corso la procedura di commissariamento del Comune da parte della Regione. Chiediamo per l’ennesima volta la convocazione della commissione agricoltura per affrontare i problemi in maniera condivisa». (n.mugg.)

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