La Nuova Sardegna

Nuoro

Roghi, Fi lancia l’allarme «Uomini insufficienti»

di Nino Muggianu
Roghi, Fi lancia l’allarme «Uomini insufficienti»

Il coordinatore giovani, Diana: «Circa 170 vigili del fuoco vengono lasciati a casa» «Non è possibile che in una emergenza così grave si punti solo sui mezzi aerei»

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Dopo settimane di caldo e inferno di fuoco, ieri l’ennesimo incendio – questa volta nella zona di Orune – da affrontare con le stesse forze in campo degli ultimi mesi. «Mentre la Sardegna brucia, 800 vigili del fuoco discontinui vengono lasciati a casa, di cui 170 solo della provincia di Nuoro – attacca il coordinatore provinciale di Forza Italia Giovani, Roberto Diana, riferendosi all’emergenza incendi che vede coinvolta e colpita mezza Sardegna. E che anche ieri ha registrato purtroppo nuovi episodi e richieste di intervento.

«In un momento così delicato vengono lasciati a casa proprio i vigili del fuoco che eroicamente hanno servito fino ad ora la nostra terra – continua l'esponente azzurro – non è possibile che in una fase di emergenza così grave ed annunciata anche dai vari bollettini della Protezione Civile circa il rischio elevatissimo di incendi, si pensi di poter gestire la cosa solo per via aerea con i Canadair, in quanto i mezzi aerei anti-incendio possono volare solo dall’alba al tramonto e con costi molto elevati».

Secondo il coordinatore provinciale Roberto Diana, di notte la lotta alle fiamme resta affidata alle forze di terra con un organico che ormai da tempo è davvero ridotto all'osso.

«Le Regioni – sostiene – cui spetta la competenza sugli incendi di bosco, mentre lo scorso anno accendevano delle convenzioni con i forestali e anche con i vigili del fuoco, quest’anno che i forestali non ci sono più, addirittura in alcune Regioni non vengono fatte le convenzioni con i vigili del fuoco e questo è di una gravità senza precedenti. Inoltre anche in caso di convenzione con la Regione, poiché l’organico è carente non si riesce a garantire un servizio adeguato».

«Il mio appello – conclude il coordinatore provinciale dei giovani di Forza Italia – alla giunta Pigliaru affinché con urgenza si mobiliti a garantire le risorse adeguate e si presti la giusta attenzione ai vigili del fuoco discontinui che proprio nelle fasi di emergenza più acuta vengono lasciati a casa. Inoltre si inizi a pensare al patrimonio boschivo sardo come motore occupazionale, al mantenimento e il potenziamento delle risorse agro-forestali montane e del tessuto socioeconomico, che innerva le aree interne passa attraverso il rilancio delle politiche di sostegno ai giovani agricoltori e si allontani l'idea del bosco solo a fonte di reddito per la campagna incendi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative