Recinzione abusiva a Orrì Cannas non indietreggia
di Lamberto Cugudda
Guerra a suon di ordinanze e repliche legali tra il Comune e il titolare Il sindaco di Tortolì: prima di tutto è necessario tutelare l’incolumità dei cittadini
2 MINUTI DI LETTURA
TORTOLÌ. L’area sterrata di circa mille metri quadri continua a essere al centro del “contendere” fra l’amministrazione comunale e i titolari. Anche tanti turisti si stanno interessando alla vicenda, considerato che nell’arco di poco più di un mese, gli operai del Comune sono dovuti intervenire per ben tre volte per abbatterne la recinzione: la prima il 29 giugno, quindi il 24 luglio e quindi all’alba di giovedì 3. E i titolari dell’area hanno già presentato denuncia contro il sindaco e il responsabile della competente per il procedimento. Il 15 luglio, dopo avere presentato regolare progetto per la recinzione al Compartimento marittimo di Cagliari, i proprietari dell’area avevano ottenuto il via libera demaniale, provvedendo a recintare di nuovo la zona sterrata, dopo il primo intervento di abbattimento della recinzione da parte del Comune. «Con riferimento all’autorizzazione da parte della Capitaneria di Cagliari – aveva spiegato l’avvocato del Comune, Luigi Cardia – si chiarisce che la stessa è parte secondaria di una procedura non ancora definita».
Dal Comune hanno evidenziato, dopo il secondo abbattimento della recinzione, che si tratta «di un provvedimento resosi necessario soprattutto per tutelare la pubblica incolumità e sicurezza urbana, eliminando ogni impedimento al libero passaggio e per garantire adeguato transito delle persone e mezzi, compresi quelli di soccorso, restituendo così l’area alla collettività, che ne ha usufruito da sempre liberamente».
Nell’ordinanza numero numero 47 di mercoledì 2, il sindaco Cannas ha rimarcato «che è necessario intervenire a tutela dell’area, in quanto destinata da tempo immemorabile ad uso pubblico, ciò a tutela di un pubblico interesse generale». E ancora: «Tale area sterrata risulta indispensabile sia per l’accesso pedonale-veicolare all’arenile, da parte della collettività, e sia per i mezzi di soccorso-antincendio, fungendo da collegamentotra l’arenile e la strada Orrì-Cea. La presenza, in tale area, della suddetta recinzione rappresenta una situazione, di pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica nonché intralcio alla viabilità pubblica, in quanto fa venir meno la fruibilità dell’area per gli usi pubblici sopra richiamati».
Il primo cittadino di Tortolì ha anche ravvisato «l'urgenza di provvedere tempestivamente in ragione della presenza, allo stato attuale, nella località e nel litorale di Orrì, di un rilevante carico antropico dovuto al fatto che si è in piena stagione balneare, al fine di tutelare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, eliminando ogni impedimento al libero transito delle persone e mezzi, compresi quelli di soccorso da e verso il mare».
Dal Comune hanno evidenziato, dopo il secondo abbattimento della recinzione, che si tratta «di un provvedimento resosi necessario soprattutto per tutelare la pubblica incolumità e sicurezza urbana, eliminando ogni impedimento al libero passaggio e per garantire adeguato transito delle persone e mezzi, compresi quelli di soccorso, restituendo così l’area alla collettività, che ne ha usufruito da sempre liberamente».
Nell’ordinanza numero numero 47 di mercoledì 2, il sindaco Cannas ha rimarcato «che è necessario intervenire a tutela dell’area, in quanto destinata da tempo immemorabile ad uso pubblico, ciò a tutela di un pubblico interesse generale». E ancora: «Tale area sterrata risulta indispensabile sia per l’accesso pedonale-veicolare all’arenile, da parte della collettività, e sia per i mezzi di soccorso-antincendio, fungendo da collegamentotra l’arenile e la strada Orrì-Cea. La presenza, in tale area, della suddetta recinzione rappresenta una situazione, di pregiudizio per l’ordine e la sicurezza pubblica nonché intralcio alla viabilità pubblica, in quanto fa venir meno la fruibilità dell’area per gli usi pubblici sopra richiamati».
Il primo cittadino di Tortolì ha anche ravvisato «l'urgenza di provvedere tempestivamente in ragione della presenza, allo stato attuale, nella località e nel litorale di Orrì, di un rilevante carico antropico dovuto al fatto che si è in piena stagione balneare, al fine di tutelare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, eliminando ogni impedimento al libero transito delle persone e mezzi, compresi quelli di soccorso da e verso il mare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
