nota dei sindacati
La protesta dei vigili del fuoco «Pochi mezzi e inadeguati»
NUORO. Vigili del fuoco sul piede di guerra. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Cisl, Uil, Cgil e Conapol criticano pesantemente la campagna estiva antincendio, «poco utile alla...
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NUORO. Vigili del fuoco sul piede di guerra. I rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Cisl, Uil, Cgil e Conapol criticano pesantemente la campagna estiva antincendio, «poco utile alla tutela della popolazione e del territorio della provincia di Nuoro e di tutta la Sardegna». I sindacati, su mandato dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Nuoro, bollano la campagna anticendio come «pura propaganda, solo uno spot».
«Questa campagna non porta alla Sardegna e ai vigili del fuoco sardi nessun giovamento in termini di uomini, mezzi e attrezzature – si legge in una nota firmata da Vincenzo Muggittu (Cisl), Alessandro Delogu (Uil), Gianfranco Pischedda (Cgil) e Salvatore Congiu (Conapo) – E questo nonostante le promesse fatte dai politici negli ultimi 20 anni e la promessa di un salto di qualità. Come ricordano i sindacalisti «i vigili del fuoco non si limitano a proteggere il territorio durante i 26 giorni di campagna estiva, ma operano 365 giorni l’anno, offrendo un soccorso tecnico urgente, con una presenza costante sul territorio. I vigili del fuoco non sono un supporto, ma sono i soggetti che intervengono in prima linea, nel caso di incendi». La colpa, secondo le organizzazioni sindacali, è dei nostri dirigenti provinciali e regionali che, nonostante la buona volontà, si trovano ad rattoppare una campagna antincendio con mezzi inadeguati che, nel 90% dei casi, non garantiscono la sicurezza né degli operatori né dei cittadini». «Ora basta – protestano i sindacati – i vigili del fuoco continueranno a garantire il soccorso ai cittadini, 24 ore su 24, ma non si presteranno più alle decisioni della politica che limita la protezione dell’ambiente al solo periodo estivo. Se non ci saranno risposte immediate ci riserveremo di intraprendere altre forme di lotta».
«Questa campagna non porta alla Sardegna e ai vigili del fuoco sardi nessun giovamento in termini di uomini, mezzi e attrezzature – si legge in una nota firmata da Vincenzo Muggittu (Cisl), Alessandro Delogu (Uil), Gianfranco Pischedda (Cgil) e Salvatore Congiu (Conapo) – E questo nonostante le promesse fatte dai politici negli ultimi 20 anni e la promessa di un salto di qualità. Come ricordano i sindacalisti «i vigili del fuoco non si limitano a proteggere il territorio durante i 26 giorni di campagna estiva, ma operano 365 giorni l’anno, offrendo un soccorso tecnico urgente, con una presenza costante sul territorio. I vigili del fuoco non sono un supporto, ma sono i soggetti che intervengono in prima linea, nel caso di incendi». La colpa, secondo le organizzazioni sindacali, è dei nostri dirigenti provinciali e regionali che, nonostante la buona volontà, si trovano ad rattoppare una campagna antincendio con mezzi inadeguati che, nel 90% dei casi, non garantiscono la sicurezza né degli operatori né dei cittadini». «Ora basta – protestano i sindacati – i vigili del fuoco continueranno a garantire il soccorso ai cittadini, 24 ore su 24, ma non si presteranno più alle decisioni della politica che limita la protezione dell’ambiente al solo periodo estivo. Se non ci saranno risposte immediate ci riserveremo di intraprendere altre forme di lotta».
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