la storia
Tre anni pieni di promesse e di battaglie tradite
OTTANA. Hanno atteso in silenzio davanti ai cancelli dello stabilimento chiuso che, a Nuoro, si decidesse la loro sorte. Un manipolo di irriducibili operai di Ottana Polimeri ha sfidato il sole...
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OTTANA. Hanno atteso in silenzio davanti ai cancelli dello stabilimento chiuso che, a Nuoro, si decidesse la loro sorte.
Un manipolo di irriducibili operai di Ottana Polimeri ha sfidato il sole cocente e la temperatura della piana di Ottana che ha superato i 40 gradi per presidiare i cancelli della fabbrica ammutolita ormai da tre anni.
Tre anni di promesse e di lotte infinite. Tutto inutile. Inutili e anche gli incontri a Roma, al tavolo del Mise, e gli incontri a Cagliari, al tavolo dell'assessorato regionale all'Industria, per cercare di addolcire la pillola con fuorvianti e presunti progetti industriali. Alla fine è venuta meno anche l'ultima speranza.
Ora, sulla sorte immediata dei lavoratori di Ottana Polimeri, è arrivato il sigillo ufficiale che nessuno avrebbe voluto vedere.
Il tutto condensato in una parola che apre scenari decisamente drammatici per i 58 lavoratori di Ottana polimeri e per le loro famiglie: la parola “licenziamento”.
Credere a un futuro di nuovi investimenti e di nuove assunzioni, per questi lavoratori, umiliati da tre anni di false promesse, frustrati nell'intimo delle loro speranze, diventa davvero difficile in queste condizioni.
«Ecco – si sfoga uno di loro – a cosa sono serviti tanti anni di lotte, di iscrizione al sindacato, di promesse, di incontri e riunioni. Ecco come vengono tutelate le nostre famiglie. Oggi per noi è diventata davvero una giornata di lutto».
E per la provincia di Nuoro e per tutta la Sardegna si tratta certamente di una nuova sconfitta. Una sconfitta difficile da assorbire in un mare generale di crisi e di insipienza. (f.s.)
Un manipolo di irriducibili operai di Ottana Polimeri ha sfidato il sole cocente e la temperatura della piana di Ottana che ha superato i 40 gradi per presidiare i cancelli della fabbrica ammutolita ormai da tre anni.
Tre anni di promesse e di lotte infinite. Tutto inutile. Inutili e anche gli incontri a Roma, al tavolo del Mise, e gli incontri a Cagliari, al tavolo dell'assessorato regionale all'Industria, per cercare di addolcire la pillola con fuorvianti e presunti progetti industriali. Alla fine è venuta meno anche l'ultima speranza.
Ora, sulla sorte immediata dei lavoratori di Ottana Polimeri, è arrivato il sigillo ufficiale che nessuno avrebbe voluto vedere.
Il tutto condensato in una parola che apre scenari decisamente drammatici per i 58 lavoratori di Ottana polimeri e per le loro famiglie: la parola “licenziamento”.
Credere a un futuro di nuovi investimenti e di nuove assunzioni, per questi lavoratori, umiliati da tre anni di false promesse, frustrati nell'intimo delle loro speranze, diventa davvero difficile in queste condizioni.
«Ecco – si sfoga uno di loro – a cosa sono serviti tanti anni di lotte, di iscrizione al sindacato, di promesse, di incontri e riunioni. Ecco come vengono tutelate le nostre famiglie. Oggi per noi è diventata davvero una giornata di lutto».
E per la provincia di Nuoro e per tutta la Sardegna si tratta certamente di una nuova sconfitta. Una sconfitta difficile da assorbire in un mare generale di crisi e di insipienza. (f.s.)
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