Grosso incendio nelle campagne di Belvì
di Giovanni Melis
BELVÌ. I roghi continuano a martoriare il centro Sardegna. Dopo i danni verificatisi tra Meana Sardo ed Atzara, quelli tra Austis e Neoneli, ieri roghi anche tra Seulo e Seui e Belvì. Quest’ultimo...
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BELVÌ. I roghi continuano a martoriare il centro Sardegna. Dopo i danni verificatisi tra Meana Sardo ed Atzara, quelli tra Austis e Neoneli, ieri roghi anche tra Seulo e Seui e Belvì. Quest’ultimo incendio ha destato particolare preoccupazione. Le fiamme, divampate nel territorio del paese dei noccioli hanno interessato un’area vasta, andando a lambire i confini con Atzara per un lato, e si sono proiettate verso l’abitato, sul fronte opposto.
Sono intervenuti immediatamente i mezzi del Corpo forestale, gli uomini dei cantieri di rimboschimento, a protezione civile e un elicottero dei vigili del fuoco. Troppo pochi gli uomini a terra per controllare un rogo che ha interessato macchia mediterranea e piante ad alto fusto.
La Forestale ha contattato immediatamente il soccorso aereo e, dopo oltre un’ora, è giunto un elicottero Puma e un Canadair che hanno arrestato il fronte del fuoco. Le fasi del rogo sono state postate su facebook da diversi utenti. «Si tratta di un attacco criminale – ha rilevato il blogger Giorgio Onano – che desta preoccuazione. Diversi punti della Sardegna sono stati devastati e oggi tocca al nostro paese subire un grave disastro». Le squadre a terra hanno fatto il resto, ma le operazioni di bonifica erano ancora in corso fino alla tarda serata. Ci sono infatti diversi focolai che destano preoccupazione e si annuncia una lunga notte. Sul posto si sono recati anche i carabinieri di Belvì, al comando del maresciallo Fasano, quelli di Tonara e la squadra investigativa della Forestale al comando dell’ispettore Salvatore Daga. Si cerca di comprendere la natura del rogo, anche se, dal punto di innesco alle modalità con cui lo stesso si è verificato, si propende per l’incendio doloso. Gli esiti degli accertamenti si avranno nei prossimi giorni.
Sono intervenuti immediatamente i mezzi del Corpo forestale, gli uomini dei cantieri di rimboschimento, a protezione civile e un elicottero dei vigili del fuoco. Troppo pochi gli uomini a terra per controllare un rogo che ha interessato macchia mediterranea e piante ad alto fusto.
La Forestale ha contattato immediatamente il soccorso aereo e, dopo oltre un’ora, è giunto un elicottero Puma e un Canadair che hanno arrestato il fronte del fuoco. Le fasi del rogo sono state postate su facebook da diversi utenti. «Si tratta di un attacco criminale – ha rilevato il blogger Giorgio Onano – che desta preoccuazione. Diversi punti della Sardegna sono stati devastati e oggi tocca al nostro paese subire un grave disastro». Le squadre a terra hanno fatto il resto, ma le operazioni di bonifica erano ancora in corso fino alla tarda serata. Ci sono infatti diversi focolai che destano preoccupazione e si annuncia una lunga notte. Sul posto si sono recati anche i carabinieri di Belvì, al comando del maresciallo Fasano, quelli di Tonara e la squadra investigativa della Forestale al comando dell’ispettore Salvatore Daga. Si cerca di comprendere la natura del rogo, anche se, dal punto di innesco alle modalità con cui lo stesso si è verificato, si propende per l’incendio doloso. Gli esiti degli accertamenti si avranno nei prossimi giorni.
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