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Monte Sant’Antonio, discariche abusive
MACOMER. Gli incivili che abbandonano i rifiuti nelle periferie e nelle strade di campagna di Macomer non danno tregua. Venerdì scorso è stata ripulita una discarica di fronte all’ex motel Agip,...
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MACOMER. Gli incivili che abbandonano i rifiuti nelle periferie e nelle strade di campagna di Macomer non danno tregua. Venerdì scorso è stata ripulita una discarica di fronte all’ex motel Agip, mentre martedì mattina il personale del cantiere comunale è intervenuto per ripulire la strada che conduce alla località Vigna Americana, dietro la ex mostra zootecnica dove sono state realizzare le strutture della cooperativa Progetto H. Si tratta di una strada senza sbocco dove è stato abbandonato di tutto: bustoni in plastica neri pieni di rifiuti, bottiglie, lattine, intonaco e materiale proveniente da demolizioni, sacchi pieni di cenere dei camini e altro. «Abbiamo ripulito eliminando i rifiuti più grossi e più evidenti – hanno raccontato gli addetti al cantiere –, ma servirebbe una pulizia più radicale. Mentre pulivamo, è arrivata una macchina. Il conducente si è fermato e ha subito invertito la marcia allontanandosi rapidamente. Non è da escludere che fosse uno di quelli che abbandonano i rifiuti».
Il fenomeno delle discariche in periferia e nelle strade di campagna è esploso da quando all’ecocentro vengono controllati i conferimenti. Il personale spiega che si entra uno alla volta per consentire i controlli. Questo allunga i tempi. C’è chi si spazientisce e se ne va abbandonando la busta all’uscita dall’abitato. Il conferimento incontrollato dei rifiuti indifferenziati ne aumenta la quantità e i costi di smaltimento. Sotto certi aspetti vanifica l’impegno di chi fa correttamente la raccolta differenziata.
Il parco del monte Sant’Antonio è uno dei luoghi dove è più evidente la conseguenza dei comportamenti incivili. «L’abbiamo ripulito prima della festa al monte – dicono gli addetti al cantiere comunale –. Era una specie di discarica. Ci sono i cestini, ma servono per esigenze minime. Chi frequenta il parco deve riportare i rifiuti a casa e separarli per conferirli correttamente. Invece molti lasciano le buste sul posto, che vengono squarciate da cani, volpi e altri animali. Le conseguenze sono è visibile il giorno dopo». (t.g.t.)
Il fenomeno delle discariche in periferia e nelle strade di campagna è esploso da quando all’ecocentro vengono controllati i conferimenti. Il personale spiega che si entra uno alla volta per consentire i controlli. Questo allunga i tempi. C’è chi si spazientisce e se ne va abbandonando la busta all’uscita dall’abitato. Il conferimento incontrollato dei rifiuti indifferenziati ne aumenta la quantità e i costi di smaltimento. Sotto certi aspetti vanifica l’impegno di chi fa correttamente la raccolta differenziata.
Il parco del monte Sant’Antonio è uno dei luoghi dove è più evidente la conseguenza dei comportamenti incivili. «L’abbiamo ripulito prima della festa al monte – dicono gli addetti al cantiere comunale –. Era una specie di discarica. Ci sono i cestini, ma servono per esigenze minime. Chi frequenta il parco deve riportare i rifiuti a casa e separarli per conferirli correttamente. Invece molti lasciano le buste sul posto, che vengono squarciate da cani, volpi e altri animali. Le conseguenze sono è visibile il giorno dopo». (t.g.t.)
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