La Nuova Sardegna

Nuoro

Migranti, un bando per trovare il gestore dell’accoglienza

Migranti, un bando per trovare il gestore dell’accoglienza

Macomer, il progetto è promosso dall’Unione dei Comuni Succu: «Per partecipare c’è tempo sino a inizio settembre»

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Il progetto per creare una rete di micro accoglienza diffusa dei migranti nei sette comuni del Marghine che hanno aderito al progetto Sprar va avanti con la pubblicazione del bando per l’individuazione del soggetto al quale affidare la coprogettazione, l’organizzazione e la gestione di un programma territoriale di accoglienza integrata nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Il bando è rivolto agli operatori del terzo settore, come cooperative non profit che operano nel sociale. La procedura viene gestita dalla Centrale unica di committenza del’Unione di Comuni del Marghine. «Nonostante la complessità della procedura – spiega il presidente dell’Unione dei comuni e sindaco di Macomer, Antonio Succu –, gli uffici dell’Unione sono riusciti a portare a compimento nei termini questa fase delicata. Gli operatori che intendono partecipare alla gara dovranno far pervenire la documentazione richiesta entro e le ore 13 del 4 settembre. Seguirà poi la valutazione delle proposte con la chiusura della procedura entro il 30 settembre». Poi il progetto scelto sarà presentato al bando Sprar e bisognerà attendere la risposta per sapere se è stato accolto e se la micro accoglienza diffusa, alternativa ai mega centri che creano problemi, metterà al sicuro Macomer e il Marghine da altre forme di accoglienza calate dall’alto, come quella che si vorrebbe realizzare nell’ex Motel con una struttura in grado di ospitare 130 persone, che potrebbero diventare il doppio se anziché i letti singoli si useranno i letti a castello. Chi ospiterà i migranti non dove essere lasciato solo a gestire una situazione difficile per i problemi linguistici e i modi di vivere e di pensare completamente diversi. Il progetto che si aggiudicherà la gara dovrà quindi prevedere la mediazione linguistico-culturale, l’accoglienza materiale, l’ orientamento e accesso ai servizi del territorio, la formazione e la riqualificazione professionale, l’insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico per i minori, la formazione e la riqualificazione professionale, l’orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo, sociale e legale e la tutela psico-socio-sanitaria. Sono previste anche altre funzioni di tipo amministrativo e gestionale, tra le quali la creazione di un’equipe multidisciplinare. Il compito non potrà essere affidato a un soggetto che si improvvisa in un campo nuovo. È perciò richiesta la disponibilità di personale educativo e con esperienza. «Si ritiene importante – è scritto nel bando – la definizione di un lavoro di comunità che supporti l’inserimento sociale delle persone seguite attraverso un lavoro di rete con istituzioni pubbliche, del privato sociale, parrocchie e vicinato». (t.g.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative