La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, dura polemica per la chiusura di Berchida

di Sergio Secci
Siniscola, dura polemica per la chiusura di Berchida

Dal 4 agosto l’agenzia Forestas ha disposto di sbarrare il cancello dell’oasi Rocco Celentano: «Danno alla comunità, bastava garantire la sorveglianza»

2 MINUTI DI LETTURA





SINISCOLA. Impossibile arrivare in auto davanti allo scoglio della Marchesa o a Cannuzzelli, tra capo Comino e Berchida. Dal 4 agosto, infatti, l’agenzia Forestas ha disposto la chiusura del cancello che permette l’accesso all’incantevole pineta e a scorci d’incomparabile bellezza. «Una decisione – ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore all’ambiente Antonello Bellu – presa per preservare la zona dagli incendi e impedire, il campeggio libero e l’abbandono di rifiuti».

«Si tratta di un provvedimento grave e dannoso per la comunità e in netto contrasto con gli atti programmatici derivanti dall’accordo sottoscritto tra ex Ente foreste e Comune – dice l’ex sindaco Rocco Celentano assieme ai gruppi del centrosinistra che siedono all’opposizione – Una decisione assunta unilateralmente, in assenza di ogni concertazione, neppure sollecitata dal Comune». L’assessore richiama l’ordinanza del 2001, in forza della quale ha agito Forestas, ma non considera gli atti successivi della gestione e di salvaguardia della pineta. Il Comune in tal modo subisce una vera espropriazione di ruolo su aree di propria proprietà. «L’accesso alla pineta di Berchida – prosegue Celentano – è regolamentato con Forestas tramite la delibera 161 del 2015 del tutto vigente. In linea generale, si richiama quello che da in vigore a Bidderosa, anche si tratta di un unico Sic Berchida-Bidderosa, finalizzato alla prevenzione del rischio legato agli incendi. Un’iniziativa finalizzata a mettere ordine nell’accesso al cantiere forestale e soprattutto alle spiagge prese d’assalto dai turisti, in linea con il progetto pluriennale di valorizzazione della pineta litoranea». L’accordo tra il comune di Siniscola e Forestas, consente un ingresso limitato a non più di 120 auto al giorno con divieto assoluto ai camper, roulotte e il campeggio libero, previo pagamento di un ticket di otto euro per gli autoveicoli e sei per le moto, con esenzione totale per i residenti. «Oggi questo non è più possibile – conclude Celentano – viene impedito a tutti il godimento delle scogliere e delle insenature del litorale. A fronte di tale sopruso, il Comune o ha chinato la testa oppure dà un consenso tacito. Così l’amministrazione ha commesso un grave atto di disimpegno del governo del territorio, ai danni della comunità. Va favorita la fruizione turistica garantendo una sorveglianza accurata come a Bidderosa che non ha subito alcuna restrizione, per cui non si capisce perché a Berchida, sono state assunte “decisioni” con due pesi e due misure».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative