La Nuova Sardegna

Nuoro

Piscina, arte, cibo e Monte l’altra estate dei nuoresi

di Valeria Gianoglio
Piscina, arte, cibo e Monte l’altra estate dei nuoresi

Il bilancio di due mesi trascorsi in città da chi è rimasto nonostante l’afa Non solo Ortobene e Farcana ma anche Ugolio, mostre, laboratori e buoni piatti

4 MINUTI DI LETTURA





NUORO. L’Ortobene, e in particolare la piscina di Farcana, sono stati i grandi protagonisti. E con loro, l’estate nuorese più calda da decine di anni a questa parte, oltre alla perdurante siccità, è stata segnata anche da una presenza massiccia di nuoresi rimasti in città, insieme a un folto numero di turisti. Chi ha trascorso lunghe serate nel parco in cima al Monte, chi ha preferito, alle spiagge affollate della costa orientale, un tuffo nella vasca olimpionica di Farcana, chi ancora ha frequentato i laboratori del museo archeologico di via Mannu, le accoglienti sale del Man, le mostre del Tribu, o ha goduto del fresco ristoratore della pineta di Ugolio. A sentire gli addetti ai lavori, insomma, l’estate 2017 che è appena entrata nella sua fase calante, è stata davvero quella delle vacanze alternative e di un numero crescente di nuoresi, rispetto al passato, che a luglio e ad agosto sono rimasti in città.

«Per noi qui a Farcana è stata una stagione molto buona, siamo stati il rifugio di tanti nuoresi, in particolare nei giorni di caldo asfissiante – spiega, infatti, Pietro Manca, presidente della Rari nantes Nuoro e gestore della piscina dell’Ortobene – quest’anno, grazie ai lavori già fatti e al meteo, siamo riusciti ad aprire a giugno. E ora andremo avanti fino al 3 settembre. L’apertura anticipata rispetto ad altri anni, e anche il meteo, questa estate ci hanno sicuramente aiutato. E poi anche l’offerta che proponiamo: vasca, bar, giochi per i bambini. I giorni di punta, per noi, sono stati quelli dei weekend, ma è andata bene anche a Ferragosto, quando anche la pineta qui intorno si è popolata di gitanti. Le nostre presenze qui sono state per lo più di nuoresi, ma rispetto al passato quest’anno abbiamo notato anche tantissime presenze dai paesi, e molti stranieri, anche. Ora speriamo per il futuro di riuscire ad estendere la stagione portando a termine i nostri progetti per fare i campetti e una zona verde».

E se la piscina esulta, anche poco più su, in cima all’Ortobene, al chiosco aperto tutto l’anno, vicino all’ex Esit, tra luglio e agosto gli affari non sono andati male. «Le presenze che abbiamo registrato – spiega uno dei gestori, Pasquale Mureddu – sono state decisamente maggiori quando ci sono stati eventi che hanno fatto da traino. A Ferragosto, poi, sono venuti tanti nuoresi. È stato bello davvero vedere tante presenze, pic-nic, il parco pieno. Per il futuro spero che si possano organizzare eventi anche nel corso della settimana in modo che le attività che qui lavorano possano registrare un maggior numero di presenze anche in quei giorni, altrimenti è dura tirare da soli».

E sempre per restare in campo-Ortobene, anche se in un settore del tutto diverso, Gianluca Cacciotto, del Ceas, il centro esplorazioni ambientali di Solotti, si appresta a chiudere la stagione estiva 2017 con numeri di tutto rispetto tra ludoteca estiva, laboratori e attività pensate per i ragazzi. «Abbiamo registrato 60 presenze al giorno – spiega – In totale, finora, circa 2400 presenze di giovani dai 5 ai 15 anni che al Ceas hanno praticato tanti sport, escursionismo, speciali passeggiate sensoriali. A pranzo, poi, tutti a mangiare da Sacchi, in cima al Monte, e poi giochi al parco prima di scendere di nuovo alla Solitudine». Ma anche restando a Nuoro città, le attività commerciali e non solo hanno passato un’estate buona, sul fronte presenze.

Al Museo archeologico nazionale di via Mannu, ad esempio, i grandi protagonisti sono stati i bambini e i diversi laboratori organizzati per loro dall’affiatato staff del museo: dalla tessitura al gioco dell’oca, passando per diverse esperienze sensoriali e ricche di arte e storia. E il prossimo appuntamento, il 24 agosto, è un concerto jazz.

«La cultura e le diverse attività dei musei cittadini hanno fatto da traino anche per noi ristoratori – spiega Graziano Ladu, chef e titolare del ristorante Il Portico – in tanti, infatti, sono venuti da noi e ci hanno chiesto informazioni sulle mostre e le varie attività. Ma ormai è da anni che lavoriamo molto bene a luglio e ad agosto, e ho visto che è la tendenza generale. A Ferragosto, poi, anche quest’anno eravamo pieni e con i tavoli prenotati dai nuoresi già da giorni. Ma non sono mancati, lungo la stagione, anche tanti turisti. Anche australiani e canadesi».

«Anche da noi – spiega Tildo Porcu, che insieme alla moglie Bruna Pilia è titolare del chiosco davanti alla pineta di Ugolio – è stata una buona stagione sul fronte presenze, e le iniziative culturali sono state un traino. Quest’anno ci sono stati più turisti dell’anno scorso, e in particolare motociclisti. Nuoro, da qualche anno a questa parte, si svuota di meno. Ma per aiutare noi che lavoriamo un po’ fuori dal centro, servirebbe qualche evento anche in periferia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative