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Polemica su Berchida l’assessore replica: «Rifiuti e troppe auto»

di Sergio Secci
Polemica su Berchida l’assessore replica: «Rifiuti e troppe auto»

Siniscola, l’amministrazione difende la scelta di Forestas Bellu: «Messo a rischio il delicato ecosistema della zona»

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SINISCOLA. «La chiusura alle auto del cantiere forestale di Berchida in prossimità del faro di Capo Comino, da parte dell’agenzia Forestas, si è resa necessaria per l’eccessiva presenza di automezzi con ovvi problemi in caso di incendio o incidenti di altro vista la presenza di un’unica via di fuga e di un unico ingresso efficiente». L’assessore all’Ambiente del comune di Siniscola Antonello Bellu, difende la scelta di limitare l’accesso all’incantevole area verde. «Molti dei frequentatori di quel tratto di litorale tra Capo Comino a Berchida sino alla chiusura, predisposta da Forestas, hanno generato una serie di discariche e danneggiato l’ambiente malgrado numerose volte siano stati avvertiti e redarguiti dalle guardie campestri, barracelli e corpo forestale. L’accesso dal faro è consentito agli escursionisti a piedi o in bicicletta – prosegue Bellu – vista la delicatezza di questo piccolo ecosistema è necessario tutelarlo con un turismo più educato e rispettoso della natura e dell’ambiente. La massiccia presenza di turisti e le altre problematiche del controllo sul territorio non permettono la presenza costante di agenti comunali su tutti i punti critici del territorio per cui Forestas ha ritenuto, giustamente necessario chiudere l’ingresso del cantiere». Poi l’assessore replica all’ex sindaco Celentano: «La valorizzazione di cui ha parlato ossia il libero accesso agli automezzi, ha portato solo cumuli di rifiuti e disagi nella gestione del servizio dell’Igiene urbana e questa amministrazione non può usare due pesi e due misure concedendo autorizzazioni singole al transito esclusivamente ai turisti educati e virtuosi. Sinceramente – conclude Bellu – non sono le considerazioni demagogiche e superflue dell’opposizione a preoccupare questa maggioranza che vuole invece scongiurare pericoli per i frequentatori di quel tratto di litorale. L’ex sindaco tenta di ingannare la popolazione siniscolese; non è vero infatti che si preclude il diritto al godimento del litorale, visto che si può accedere alle spiagge di Berchida, Petra marchesa e Cannazzellu dall’ingresso principale posto nella statale 125 che tramite sterrato, permette l’accesso alla fruizione delle spiagge in oggetto mentre perseguiremo ogni forma di campeggio libero che coma Celentano ben sa, è vietato».

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