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Il bacino del Temo a secco In vigore le restrizioni

Il bacino del Temo a secco In vigore le restrizioni

MACOMER. L’apporto idrico del bacino del Temo è crollato. Per garantire l’approvvigionamento necessario per far fronte al fabbisogno della città nel corso della giornata, Abbanoa ha dato un nuovo...

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MACOMER. L’apporto idrico del bacino del Temo è crollato. Per garantire l’approvvigionamento necessario per far fronte al fabbisogno della città nel corso della giornata, Abbanoa ha dato un nuovo giro di vite all’erogazione durante le ore della notte. Da poco meno di un mese a Macomer è in atto la chiusura notturna dell’erogazione idrica dalle ore 23 alle 5 del mattino. A causa della situazione che si è venuta a creare sul fronte dell’approvvigionamento, la sospensione è stata anticipata alle ore 22. Durante la notte l’intero abitato resta senza acqua per sette ore. Non mancano i disagi e le conseguenti lamentele, legate anche al fatto che molte abitazioni non sono dotate di serbatoi di riserva e di impianti di autoclave, molto diffusi negli anni Ottanta e Novanta quando Macomer doveva fare i conti con le frequenti interruzioni dell’erogazione legati a problemi di approvvigionamento. Con la situazione attuale la città si ritrova con uno scenario idrico non molto diverso da quello di vent’anni fa, quanto tutti (chi aveva lo spazio per farlo) installarono serbatoi e pompe per garantire l’erogazione quando mentre quella dell’acquedotto pubblico veniva interrotta. Nella stessa situazione di Macomer si ritrova anche Bosa, per non parlare degli altri comuni del Marghine e della Planargia serviti dall’acquedotto del Temo. Le ragioni del giro di vite sono spiegate in un comunicato di Abbanoa. «Trenta litri al secondo in meno in 12 giorni, di cui 10 in meno solo nelle ultime 48 ore. Continua a farsi sentire la drammatica siccità che ha notevolmente ridotto i livelli nell'invaso di Monteleone Rocca Doria, che alimenta anche il potabilizzatore del Temo (oltre a quello del Bidighinzu) – si legge nella nota del gestore del servizio idrico –. A causa della poca disponibilità di risorsa, i livelli inferiori delle portate conferite da Enas ad Abbanoa rispetto a quelle dello scorso anno stanno costringendo il gestore a porre in essere tutte le misure straordinarie per garantire, pur nell’emergenza, il servizio. Abbanoa sta sollecitando un incontro con l’Ente Acque della Sardegna affinché venga installata una pompa di rilancio che garantisca più acqua da trattare, almeno nella misura di 230 litri al secondo. Al momento l’impianto ne tratta 200». Abbanoa spiega ancora che nel frattempo si gioca con le regolazioni delle portate necessarie per far risentire il meno possibile della mancanza d’acqua. Sta di fatto che a Macomer nelle parti alte dell’abitato l’acqua non arriva alle 5 del mattino ma anche alle sei e alle sette e dai rubinetti per circa un’ora ne sgorga poco più di un filino. Molte le lamentele da parte degli utenti. (t.g.t.)

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