Riforma sanitaria, si mobilita anche la Cisl
di Lamberto Cugudda
Il segretario generale Michele Muggianu: Lanusei può diventare un dipartimento di primo livello
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TORTOLÌ. Anche le organizzazioni sindacali confederali e di categoria dell’Ogliastra seguono quotidianamente, e con grande attenzione, l’evolversi della situazione relativa alla riforma sanitaria regionale. Un tema che interessa direttamente l’intera comunità dell’area provinciale.
Il segretario generale dell’Ust-Cisl Ogliastra, Michele Muggianu, fa il punto della situazione. «Considerato che l'iter della riforma partirà il prossimo mese di settembre – afferma il sindacalista – previo parere favorevole del Cal (in assenza del quale l'iter si bloccherebbe) e con un ulteriore passaggio in commissione regionale e poi in aula, abbiamo tutto il tempo per potere organizzare delle iniziative territoriali condivise. L’idea che abbiamo esposto ai sindaci ogliastrini con cui abbiamo parlato è di fare fronte comune, condividendo piattaforma e azioni successive».
Per il segretario generale dell’Ust Cisl Ogliastra è comunque chiaro che il punto di partenza dovrà essere il documento approvato dalla conferenza socio sanitaria territoriale . Visto e considerato che l’organizzazione sindacale confederale ha già raccolto disponibilità in tale senso. «Per quanto riguarda la manifestazione popolare territoriale che viene organizzata per il prossimo 2 settembre – puntualizza Michele Muggianu – pur non essendo stati coinvolti come organizzazione sindacale, parteciperemo comunque con una nostra delegazione. Le iniziative a tutela dei servizi e del territorio sono sempre importanti».
«Ritengo – prosegue il sindacalsita – che dobbiamo ambiziosamente avanzare la richiesta di Dea (Dipartimento accoglienza emergenza) di primo livello e in ogni caso va tenuto il punto sulla impossibilità di accettare tagli o riduzioni ai servizi e va mantenuta alta la guardi , aldilà delle rassicurazioni che stanno arrivando». Ed ecco la conclusione del giovane sindacalista ogliastrino: «In tutti i casi , convocheremo un esecutivo Cisl per discutere del tema , invitando medici e tecnici vicini a noi per approfondire la materia».
La riforma regionale prevede un numero di posti letto totale pari a 5790 (da 5901). Gli ospedali più importanti sono classificati in Dea (dipartimento emergenza e accoglienza) di primo e secondo livello, nodo di base e piccoli ospedali (zone disagiate). Tra i nodi di base, a Lanusei (ospedale Nostra Signora della Mercede) che entra nelle reti ictus, infarto e trauma, la riforma prevede la conferma delle discipline esistenti (dieci) che saranno sottoposte a monitoraggio annuale.
Il segretario generale dell’Ust-Cisl Ogliastra, Michele Muggianu, fa il punto della situazione. «Considerato che l'iter della riforma partirà il prossimo mese di settembre – afferma il sindacalista – previo parere favorevole del Cal (in assenza del quale l'iter si bloccherebbe) e con un ulteriore passaggio in commissione regionale e poi in aula, abbiamo tutto il tempo per potere organizzare delle iniziative territoriali condivise. L’idea che abbiamo esposto ai sindaci ogliastrini con cui abbiamo parlato è di fare fronte comune, condividendo piattaforma e azioni successive».
Per il segretario generale dell’Ust Cisl Ogliastra è comunque chiaro che il punto di partenza dovrà essere il documento approvato dalla conferenza socio sanitaria territoriale . Visto e considerato che l’organizzazione sindacale confederale ha già raccolto disponibilità in tale senso. «Per quanto riguarda la manifestazione popolare territoriale che viene organizzata per il prossimo 2 settembre – puntualizza Michele Muggianu – pur non essendo stati coinvolti come organizzazione sindacale, parteciperemo comunque con una nostra delegazione. Le iniziative a tutela dei servizi e del territorio sono sempre importanti».
«Ritengo – prosegue il sindacalsita – che dobbiamo ambiziosamente avanzare la richiesta di Dea (Dipartimento accoglienza emergenza) di primo livello e in ogni caso va tenuto il punto sulla impossibilità di accettare tagli o riduzioni ai servizi e va mantenuta alta la guardi , aldilà delle rassicurazioni che stanno arrivando». Ed ecco la conclusione del giovane sindacalista ogliastrino: «In tutti i casi , convocheremo un esecutivo Cisl per discutere del tema , invitando medici e tecnici vicini a noi per approfondire la materia».
La riforma regionale prevede un numero di posti letto totale pari a 5790 (da 5901). Gli ospedali più importanti sono classificati in Dea (dipartimento emergenza e accoglienza) di primo e secondo livello, nodo di base e piccoli ospedali (zone disagiate). Tra i nodi di base, a Lanusei (ospedale Nostra Signora della Mercede) che entra nelle reti ictus, infarto e trauma, la riforma prevede la conferma delle discipline esistenti (dieci) che saranno sottoposte a monitoraggio annuale.
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