A novembre spari in piazza per il rifiuto di un barista
OROSEI. Non si sparava dal 20 novembre dello scorso anno, a Orosei, quando un uomo di 36 anni aveva esploso alcuni colpi di fucile in pieno centro dopo che un barista si era rifiutato di servirgli...
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OROSEI. Non si sparava dal 20 novembre dello scorso anno, a Orosei, quando un uomo di 36 anni aveva esploso alcuni colpi di fucile in pieno centro dopo che un barista si era rifiutato di servirgli alcolici vedendolo ubriaco. I carabinieri di Orosei avevano così arrestato F.L. per porto abusivo di fucile, minacce gravi e esplosioni pericolose. Erano le 19 quando l’uomo, già in evidente stato di ubriachezza, era entrato in un bar del centro di Orosei e aveva chiesto da bere. Viste le sue condizioni psicofisiche, il proprietario del locale si era rifiutato di servirgli ulteriori alcolici, chiedendogli inoltre di allontanarsi per non creare disturbo agli altri avventori. Per tutta risposta l’uomo era andato verso la sua auto, parcheggiata nelle vicinanze, ed era tornato all’ingresso del bar imbracciando un fucile calibro 12. Aveva minacciato il barista, poi aveva esploso due colpi di fucile in aria, nella piazza gremita. Poi si era allontanato in auto precipitosamente.
Pochi minuti dopo i carabinieri lo avevano bloccato. Dai controlli era emerso anche che l’uomo aveva il porto d’armi scaduto da diversi anni. Per lui era scattato l’arresto.
Pochi minuti dopo i carabinieri lo avevano bloccato. Dai controlli era emerso anche che l’uomo aveva il porto d’armi scaduto da diversi anni. Per lui era scattato l’arresto.
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