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Nuoro

I cavalieri nuoresi: «Lo stop alle pariglie è solo momentaneo»

di Valeria Gianoglio
I cavalieri nuoresi: «Lo stop alle pariglie è solo momentaneo»

Mossa: «Questa bocciatura ci servirà da esperienza Ma il progetto resta valido, dobbiamo solo adeguarlo»

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NUORO. «Abbiamo preso una sberla, ok, forse abbiamo peccato un po’ di ingenuità, ma quest’anno, con le innumerevoli direttive ministeriali legate anche ai fatti di Torino e agli ultimi di Barcellona, era davvero un’impresa ardua ottenere il via libera e rispondere a tutte le norme in materia di prevenzione e sicurezza. Su questi fronti, ora viene chiesto molto di più rispetto al passato, anche recente. Ma credo che per tutti noi cavalieri sia stata un’esperienza che ci servirà per il futuro, che ci farà crescere. E siamo pronti a ripresentare il nostro progetto-pariglie già entro breve. Magari già a settembre, o al massimo a Carnevale». Ha incassato il colpo e metabolizzato lo “stop” alle pariglie arrivato dal comitato per la vigilanza sui pubblici spettacoli, Giovanni Mossa.

A pochi giorni dal “no” definitivo che il tavolo di esperti riunito in prefettura ha dato allo spettacolo delle pariglie – previsto inizialmente per domenica 27 agosto, nel pomeriggio, al termine della sfilata dei costumi – il presidente dell’associazione Amazzoni e cavalieri nuoresi svela i retroscena del progetto, spiega per quale motivo sia stato bocciato, ma è pronto anche a guardare al futuro in modo più consapevole di prima. Perché, dice, «è anche volontà dello stesso Comune, e del sindaco Andrea Soddu, non disperdere tutto il lavoro che abbiamo svolto finora per organizzare l’evento».

E proprio per non sprecare tutto l’impegno infuso in queste settimane nell’organizzare le pariglie che poi sono state annullate dalla prefettura, Giovanni Mossa e l’associazione che presiede da un annetto, stanno già pensando a qualche altra data nella quale spostare lo stesso evento: tra le ipotesi in campo c’è un giorno di fine settembre, oppure Carnevale. «Il nostro obiettivo – spiega Giovanni Mossa – ora è quello di ottenere un’autorizzazione al progetto. Se non abbiamo capito male, una volta ottenuta, questa autorizzazione vale due anni. Significa che abbiamo due anni di tempo per preparare l’evento, ma se tutto va bene contiamo di farlo molto prima. Stiamo pensando o a fine settembre, perché si tratta di un periodo dove a Nuoro città non sono previsti altri eventi, oppure a Carnevale. Ma è ancora tutto da vedere, ovviamente. Ne discutiamo in questi giorni con i componenti dell’associazione e poi decideremo».

Non nasconde nulla, dunque, il presidente Mossa: nemmeno che lo stop alle pariglie di domenica 27 abbia creato qualche malumore all’interno della stessa associazione. Ma da buon presidente, tuttavia, da un lato capisce la delusione del momento, dall’altro invita tutti a cogliere l’occasione spiacevole per fare una riflessione profonda. E per imparare una lezione utile per il futuro. «Vogliamo dimostrare che siamo in grado di imparare dai nostri errori, e di organizzare un evento con tutti i crismi, e seguendo ogni più piccola regola – spiega ancora Giovanni Mossa – vogliamo cambiare l’immagine che alcuni hanno, dei cavalieri, come di persone refrattarie alle regole. Non è così e lo dimostreremo».

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