Piero Marras parla del Vate, il Comune di Nuoro paga 10mila euro
Attacco della consigliera Mara Sanna, portavoce del Movimento 5 Stelle. «Assurda la determina dirigenziale per il 150° anniversario di Sebastiano Satta»
NUORO. Diecimila euro per una «conversazione di e con» il cantautore Piero Marras, in piazza Satta, il prossimo 2 settembre. Tema della conversazione: il Vate di Sardegna, Bustianu Satta. Diecimila euro per parlare di Sebastiano Satta, un bel gruzzoletto in tempi di crisi e di casse comunali vuote. «Non si tratta di un concerto ma di una “conversazione”!» insorge Mara Sanna, consigliere comunale di opposizione, portavoce del Movimento 5 Stelle nuorese.
«Senza nulla voler togliere a Marras – sottolinea –, bravissimo cantautore, restiamo sorpresi! Non lo conosciamo quale estimatore ed esperto studioso del poeta Satta, certamente non da meritare un compenso simile. Lo “s-concerto” si aggrava quando rileviamo che nella determina dirigenziale n. 1658 del 17 agosto a favore dell’associazione culturale “Piero Marras Project” viene citata la proposta fatta all’amministrazione da parte della stessa associazione (nella quale dovrebbero essere specificate le attività che saranno realizzate) senza che siano precisati e riportati i numeri di protocollo della suddetta proposta» sottolinea ancora Mara Sanna. Un determina dirigenziale che «solleva forti dubbi sull’opportunità, sul buon senso e sulla trasparenza dell’operato di questa amministrazione».
«Lo scenario stavolta – ironizza la portavoce del M5S – è quello delle celebrazioni per il 150 anniversario della nascita del poeta Sebastiano Satta». «Un ulteriore disappunto nasce dal fatto che i contributi concessi dalla Regione e dalla Fondazione Sardegna per le celebrazioni – dice Mara Sanna – ammontano a 35.000 euro e che quasi un terzo di questa somma venga destinata al bravo cantautore e alla sua associazione che ha sede nel cagliaritano, precisamente a Capoterra, e non nel Nuorese. Ci chiediamo chi abbia fatto la proposta realmente: Piero Marras al Comune di Nuoro o viceversa; ci chiediamo se siano state coinvolte le associazioni culturali del nostro territorio e se siano stati contattati i maggiori studiosi del poeta Satta… ».
«Per l’ennesima volta domande, dubbi, nessuna trasparenza, per l’ennesima volta le stesse domande: perché gli affidamenti diretti di questa amministrazione, anche laddove siano consentiti per legge, sono sempre imprecisi e oscuri? perché l’assessorato alla Cultura, lo stesso che ha messo in campo la grande sfida di Nuoro capitale della cultura italiana 2020, facendosi promotore di compartecipazione e trasparenza, elargisce 10mila euro ad una associazione di Cagliari? quali somme vengono destinate agli altri illustri invitati alle celebrazioni (Marcello Fois e Michela Murgia)? Sono equilibrate e congrue, rispetto a questi diecimila euro o ci sono delle sproporzioni macroscopiche? È possibile spendere 10mila euro per chiacchierare con Piero Marras di Satta?».
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