«Macomer deve progettare il suo futuro»
Il vicepresidente della Regione Raffaele Paci ieri ha inaugurato il Festival della Resilienza
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MACOMER. Ieri al festival della Resilienza in corso da lunedì a Macomer, si è parlato di europrogettazione in Sardegna e nel Mediterraneo e delle opportunità che i progetti europei offrono all’isola. Ai lavori ha partecipato il vice presidente della Regione, Raffaele Paci, il quale è intervenuto portando un importante contributo al dibattito. Hanno introdotto i promotori del gruppo ProPositivo che ha organizzato il Festival, due settimane di incontri e confronti alla ricerca di un percorso di rilancio per Macomer e il territorio. Luca Pirisi, Gian Luca Atzori e Maura Fancello, che sono tra i fondatori del gruppo che organizza il festival, hanno introdotto assieme ad altri giovani organizzatori spiegando come è nata la manifestazione e come si possono «connettere buone pratiche ed esperienze virtuose colte a livello nazionale e internazionale» da chi ha lasciato Macomer perché non ha trovato risposte formative e soprattutto occupazionali, portando «esperienze positive e offrendo spunti di riflessione per cercare un nuovo percorso di crescita». Come ha detto Luca Pirisi, «si può trasformare la crisi in opportunità lavorando sulle attitudini delle persone». Macomer può essere un laboratorio per tentare percorsi e progetti in quanto rappresentativa del contesto italiano. Di riscatto delle zone interne, delle politiche della Regione per contrastare lo spopolamento, degli interventi strategici della programmazione territoriale, di bandi per le imprese che hanno registrato il tutto esaurito anche nelle zone più interne e periferiche dell’isola, del potere e delle potenzialità della cultura e dell’innovazione ha parlato l’assessore Raffaele Paci. «È molto bello vedere così tanti giovani che arrivano da tutto il mondo e si organizzano per dare vita a un’iniziativa che manda un messaggio preciso: basta piangersi addosso, è il momento di organizzarsi e impegnarsi per costruire il futuro – ha detto –. Questa è esattamente la filosofia alla base della nostra azione politica di Giunta, a partire da quella programmazione territoriale che abbiamo voluto impostare in modo profondamente diverso rispetto al passato, chiedendo ai territori di diventare protagonisti e di elaborare i loro progetti di sviluppo». Paci ha ricordato le azioni messe in campo dall’assessorato alla Programmazione e dall’intera Giunta per sostenere questi processi di sviluppo in modo che sia autosostenibile la crescita delle aree interne. «Ma per realizzarle – ha concluso – abbiamo bisogno di voi, dei giovani, della capacità e della voglia di mettersi in gioco e di contribuire a costruire il futuro della Sardegna». (t.g.t.)
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