«Una festa speciale che guarda al futuro»
di ANDREA SODDU *
Il messaggio di benvenuto del sindaco Andrea Soddu «Ora puntiamo al titolo di Capitale italiana della Cultura»
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Quest’anno sarà un Redentore davvero speciale, la 117ª edizione della grande festa di Nuoro e dei nuoresi arriva in concomitanza con l’inizio dei lavori per la nostra candidatura a Capitale italiana della Cultura. I grandi appuntamenti di oggi e del 29 giugno, insieme al ricco calendario di eventi collaterali che stanno animando l’estate nuorese, sono un’importante biglietto da visita di una città proiettata con forza verso le sfide che il futuro offre. Ci prepariamo con grande ottimismo ai grandi appuntamenti dei questi giorni, la sfilata dei costumi tradizionali e il festival del folklore di oggi, e le solennità e la grande festa del 29 in cima al Monte Ortobene. Il prologo agli avvenimenti principali è stato entusiasmante, con le numerose presenze e l’alto gradimento in occasione del Festival internazionale del Folklore e della sfilata delle maschere tradizionali di domenica scorsa.
Siamo sicuri che anche quest’anno sarà un grande Redentore, il mio ringraziamento va all’assessore Marcello Seddone e al gruppo intersettoriale del Comune di Nuoro per gli sforzi profusi nel realizzare il calendario della manifestazione, agli sponsor pubblici e privati che ogni anno ci danno una mano, alle associazioni folkloristiche e alla neonata associazione dei cavalieri per il prezioso contributo nell’organizzazione della sfilata e a tutti gli operatori culturali nuoresi che si sono impegnati nella realizzazione di eventi di grande interesse.
Un modo spontaneo di offrire un contributo alla comunità che ricorda lo spirito degli albori del Redentore, quando la buona riuscita della festa dipendeva dal contributo di tutti. Del resto la storia del Cristo di bronzo di Vincenzo Jerace è la storia di un’opera fortemente voluta dalla comunità nuorese e da tutta la Sardegna, realizzata con il contributo spontaneo di tante persone mosse dalla fede.
Per la sfilata abbiamo puntato su alcune scelte vincenti della passata edizione come la scelta di svolgerla al mattino che permette ai visitatori di godere al meglio delle bellezze della nostra città, e il festival del folklore allo stadio Franco Frogheri, luogo che si presta maggiormente a manifestazioni di questo tipo, già in passato utilizzato per il Redentore e altri grandi eventi come i concerti e la visita di Papa Giovanni Paolo II. Confermata anche l’iniziativa “Il Museo è servito” che permetterà ai clienti degli alberghi e dei ristoranti aderenti di accedere ai nostri musei con il biglietto ridotto: un modo per valorizzare insieme cultura ed enogastronomia.
Sarà l’edizione del ritorno dei cavalieri, una componente della festa indispensabile che non poteva mancare.
Un ritorno reso possibile grazie alla fattiva collaborazione di cavalieri e amazzoni nuoresi che con grande senso di responsabilità collaboreranno con noi per garantire la massima sicurezza lungo il percorso. Per me è il terzo Redentore da sindaco ma la trepidazione è quella di sempre.
Il mio augurio è che siano due giorni di grande festa e di profonde riflessioni sul nostro essere comunità. Sono sicuro che sotto questo ultimo aspetto, monsignor Marcia ci offrirà nuovi importanti spunti nel corso della messa solenne al Monte Ortobene, come è accaduto negli anni scorsi.
Sarà un’edizione importante, un primo banco di prova in vista della nostra candidatura a Capitale europea della Cultura. Ho delle sensazioni molto positive: già dai primi incontri si è percepito il grande fermento culturale che anima la nostra città. E si è percepito anche l’intento comune di fare sistema, perché questa non è la sfida dell’amministrazione, è la sfida di una città dal passato illustre che vuole essere protagonista.
* Sindaco di Nuoro
Siamo sicuri che anche quest’anno sarà un grande Redentore, il mio ringraziamento va all’assessore Marcello Seddone e al gruppo intersettoriale del Comune di Nuoro per gli sforzi profusi nel realizzare il calendario della manifestazione, agli sponsor pubblici e privati che ogni anno ci danno una mano, alle associazioni folkloristiche e alla neonata associazione dei cavalieri per il prezioso contributo nell’organizzazione della sfilata e a tutti gli operatori culturali nuoresi che si sono impegnati nella realizzazione di eventi di grande interesse.
Un modo spontaneo di offrire un contributo alla comunità che ricorda lo spirito degli albori del Redentore, quando la buona riuscita della festa dipendeva dal contributo di tutti. Del resto la storia del Cristo di bronzo di Vincenzo Jerace è la storia di un’opera fortemente voluta dalla comunità nuorese e da tutta la Sardegna, realizzata con il contributo spontaneo di tante persone mosse dalla fede.
Per la sfilata abbiamo puntato su alcune scelte vincenti della passata edizione come la scelta di svolgerla al mattino che permette ai visitatori di godere al meglio delle bellezze della nostra città, e il festival del folklore allo stadio Franco Frogheri, luogo che si presta maggiormente a manifestazioni di questo tipo, già in passato utilizzato per il Redentore e altri grandi eventi come i concerti e la visita di Papa Giovanni Paolo II. Confermata anche l’iniziativa “Il Museo è servito” che permetterà ai clienti degli alberghi e dei ristoranti aderenti di accedere ai nostri musei con il biglietto ridotto: un modo per valorizzare insieme cultura ed enogastronomia.
Sarà l’edizione del ritorno dei cavalieri, una componente della festa indispensabile che non poteva mancare.
Un ritorno reso possibile grazie alla fattiva collaborazione di cavalieri e amazzoni nuoresi che con grande senso di responsabilità collaboreranno con noi per garantire la massima sicurezza lungo il percorso. Per me è il terzo Redentore da sindaco ma la trepidazione è quella di sempre.
Il mio augurio è che siano due giorni di grande festa e di profonde riflessioni sul nostro essere comunità. Sono sicuro che sotto questo ultimo aspetto, monsignor Marcia ci offrirà nuovi importanti spunti nel corso della messa solenne al Monte Ortobene, come è accaduto negli anni scorsi.
Sarà un’edizione importante, un primo banco di prova in vista della nostra candidatura a Capitale europea della Cultura. Ho delle sensazioni molto positive: già dai primi incontri si è percepito il grande fermento culturale che anima la nostra città. E si è percepito anche l’intento comune di fare sistema, perché questa non è la sfida dell’amministrazione, è la sfida di una città dal passato illustre che vuole essere protagonista.
* Sindaco di Nuoro
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