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Nuoro

Macomer, entro un mese aprirà il nuovo cimitero

L’assessore Manus: i lavori sono ormai completati. Manca solo la recinzione Si trova in campagna e la distanza dal centro abitato è già al centro di polemiche

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MACOMER. La parte interna è stata ultimata con la realizzazione di uno stock di loculi e dei camminamenti e sono ora iniziati i lavori per realizzare la recinzione. Il nuovo cimitero di Macomer sarà pronto ai primi di settembre. Per utilizzarlo sarà necessario attendere le autorizzazioni. Considerata l’emergenza, l’assessore ai lavori pubblici, Marco Manus, ritiene che arriveranno in tempi brevissimi, ma in questi casi bisogna sempre considerare e mettere in conto la burocrazia, per la quale non esistono emergenze.

L’intervento in fase di esecuzione costerà 184 mila euro. Con i lavori in via di ultimazione si realizzerà una prima disponibilità di spazi cimiteriali necessaria per fare fronte all’emergenza nella quale si è ritrovata Macomer, dove in media si registrano 80 decessi all’anno con una punta di 102 lo scorso anno. Quello in corso di realizzazione, che si spera di iniziare a utilizzare già nel mese di settembre, è il primo tassello di un cimitero di ben altre dimensioni che risolverà definitivamente il problema degli spazi cimiteriali a Macomer. «Il primo obiettivo – spiega l’assessore Manus – è di aprirlo subito. Si tratta di un opera in progress che si svilupperà negli anni con la realizzazione delle cappelle, delle tombe a terra, di altri loculi, della chiesa, dei servizi e di opere di abbellimento. Contiamo di completare questo intervento con i fondi di un bando regionale, al quale abbiamo partecipato con buone possibilità di entrare bene nella graduatoria».

La spesa complessiva per l’intervento di completamento è di 375 mila euro, ai quali il comune compartecipa con la quota massima di 125 mila euro, che dovrebbe consentirgli di collocarsi nella graduatoria del bando regionale con la certezza di accedere al finanziamento di 250 mila euro. Per fare fronte all’emergenza, intanto, si va avanti con gli spazi recuperati nel vecchio cimitero e con i nuovi loculi realizzati all’inizio dell’estate. «Sono soluzioni tampone che si esauriscono in breve tempo – dice Marco Manus –. Altre soluzioni, tra l’altro costose e difficili, ci avrebbero consentito di andare avanti per un paio d’anni o poco più. Questa risolverà il problema per i prossimi cento anni, per non dire per sempre dato che si tratta di un’opera modulare ampliabile».

Il nuovo cimitero si allontana dall’abitato. I lavori sono in corso a valle dell’abitato di Santa Maria, praticamente in campagna. La zona è raggiungibile attraverso la strada di Serbagusa, per ora inadeguata. «La strada sarà sistemata e ampliata nel tratto interessato – prosegue l’assessore ai lavori pubblici – e il tratto che la collega al cimitero sarà bitumato». La distanza cambierà le modalità di svolgimento dei funerali, che oggi si concludono col corteo che accompagna a piedi il feretro fino al cimitero. In futuro, soprattutto nei giorni di pioggia, è probabile che le cose cambino. (t.g.t.)

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