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Nuoro

l’associazione malattie rare 

«Trasporti pubblici inesistenti così non possiamo curarci»

«Trasporti pubblici inesistenti così non possiamo curarci»

NUORO. «Senza trasporti i malati non si possono curare». Lancia un appello la presidente dell'associazione regionale Acaa per le malattie rare, Maria Meloni, preoccupata dalla grave situazione in cui...

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NUORO. «Senza trasporti i malati non si possono curare». Lancia un appello la presidente dell'associazione regionale Acaa per le malattie rare, Maria Meloni, preoccupata dalla grave situazione in cui vivono centinaia di malati della provincia ai quali viene negata ogni giorno la possibilità di poter raggiungere gli ospedali di Nuoro e Oristano. «Vorrei portare alla luce un problema che da anni affligge il nostro territorio, lasciando letteralmente a piedi i malati sardi, che oltre a doversi spostare per fare le terapie, hanno anche la zavorra di dover trovare i mezzi per raggiungere i vari ospedali», dice la presidente dell'associazione regionale per le malattie rare. «Chiedo all'assessore regionale ai trasporti Carlo Cadeddu, al direttore generale dell'Arst Carlo Poledrini e al presidente Franco Marras più attenzione e sensibilità nei confronti dei cittadini sardi, dei portatori di handicap e dei disabili, che tutti i giorni utilizzano i mezzi di trasporto per recarsi dal capoluogo barbaricino a Oristano, verso l'ospedale San Martino, centro di riabilitazione fisioterapica per eccellenza, ai quali spesso è negato il diritto alla salute a causa di una rete di trasporti gravemente inadeguata, che impedisce a numerosi malati di poter accedere alle cure, nella maggior parte dei casi chemioterapiche».

A Nuoro esiste la linea 512 dell'Arst che collega la città nuorese con Oristano. Ma intraprendere questo viaggio, sottolinea Maria Meloni, significa avventurarsi lungo una via tortuosa e lunga, ci vogliono infatti ben tre ore e mezza di viaggio per raggiungere Oristano. «Durante il periodo estivo, quando le scuole chiudono dunque, le corse si riducono a una sola, costringendo gli anziani e le persone affette da handicap e i disabili a viaggiare nell'ora più calda, mezzogiorno, allungando per Fonni e altri paesi dell'entroterra, e arrivare a Oristano alle 15,30. È inammissibile e inaccettabile tale disservizio. È necessario a questo punto sedersi intorno a un tavolo e rivedere gli orari e il numero di corse».

Non se la passano bene neanche gli abitanti del Goceano, spiega nella nota l’associazione malattie rare. Raggiungere gli ospedali di Nuoro e Ozieri è un vero viaggio della speranza spesso da affrontare nelle ore più calde della giornata. «È diventata una situazione insopportabile non solo per i malati rari ma per tutto il popolo dei pazienti sardi che chiede solamente di stare bene». Ma la situazione diventa disperata nel fine settimana dove il servizio Arst è totalmente assente. «Allora Nuoro è tagliata fuori dal contesto di viabilità sarda», protesta l’associazione. (s.v.)

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